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	<title>Orto Botanico &#187; Ricettorto</title>
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		<title>Pasta al tris di cipolle</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 09:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricettorto]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 6 persone 1 kg di cipolle miste (tropea, bianche, gialle) I gambo di sedano 1 carota 6 pomodorini rossi 2 bicchieri di vino bianco 2 bicchierini da caffè di olio 1 kg di arista 700 g di penne [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></p>
<p><a href="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/07/IMG_5988.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1630" alt="IMG_5988" src="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/07/IMG_5988-300x225.jpg" width="400" height="325" /></a></p>
<p>1 kg di cipolle miste (tropea, bianche, gialle)</p>
<p>I gambo di sedano</p>
<p>1 carota</p>
<p>6 pomodorini rossi</p>
<p>2 bicchieri di vino bianco</p>
<p>2 bicchierini da caffè di olio</p>
<p>1 kg di arista</p>
<p>700 g di penne rigate</p>
<p>Parmigiano grattugiato qb</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Fate rosolare l’arista insieme con olio. Lavare le cipolle, il sedano, la carota, e i pomodorini  ridurre a pezzettini aggiungere l’arista con 2 bicchieri di vino e farla rosolare lentamente,  aggiungere le verdure e cucinarle a fuoco basso per 2 ore fino a quando saranno disfatte. Togliere l’arista e farla raffreddare. Ultimata la cottura delle cipolle farle raffreddare e ridurre in crema con un frullatore a immersione. In una pentola mettere a  bollire l’acqua  e cuocere le penne, una volta pronte scolarle e mantecarle con la crema e parmigiano.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Informazioni ingrediente principale: La cipolla.</strong></span></p>
<p><a href="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/07/cipolle-secche.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1631" alt="cipolle-secche" src="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/07/cipolle-secche-300x201.png" width="300" height="201" /></a></p>
<p><b>Storia </b></p>
<p>La cipolla è una pianta bulbosa probabilmente originaria degli altipiani del Turchestan e dell&#8217;Afghanistan (Asia occidentale). Il suo consumo si fa risalire all’età del bronzo, infatti resti di questa pianta sono stati rinvenuti in insediamenti cananei del 5000 a.C., la sua coltivazione però risale agli Egizi nel IV millennio a.C. che associarono gli anelli concentrici del bulbo alla vita eterna facendone un simbolo di culto religioso; i resti di questa pianta sono stati rinvenuti addirittura nelle orbite del faraone Ramesse II a testimonianza del fatto che era diffusa la credenza che fosse in grado di ridonare vita ai morti. Gli antichi Greci invece erano convinti che la sua assunzione alleggerisse il sangue, infatti gli atleti ne consumavano grandi quantità. Nella Roma antica invece i gladiatori si strofinavano con le cipolle per detergersi il corpo. Durante il Medioevo le persone utilizzavano questa pianta come pagamento o come dono, infatti erano un ingrediente primario nelle ricette culinarie. In America fu introdotta nel 1493 da Cristoforo Colombo nel suo viaggio ad Haiti. Oggi la cipolla viene utilizzata in tutto il mondo come alimento e condimento, ma anche a scopo terapeutico per le proprietà attribuitegli.</p>
<p><b>Caratteri botanici</b></p>
<p>La cipolla (Allium cepa L.) è un’erbacea biennale appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni tassonomi, per la forma dell&#8217;infiorescenza, la inseriscono, come l&#8217;aglio, nella famigla delle Amaryllidaceae. L&#8217;apparato radicale è costituito da numerse radici fascicolate superficiali (in genere nei primi 20-25 cm di terreno), di colre biancastro, normalmente senza peli radicali. Alla germinazione presenta una piccola foglia che fuoriesce dal terreno con forma ad anello, in seguito si solleva ed assume l&#8217;aspetto di una frusta. Compaiono poi lentamente le altre foglie che sono cave, fistolose, rigonfie nella parte inferiore. Il bulbo (la parte edule della pianta) è costituito dall&#8217;ingrossamento della parte basale delle foglie che si ispessiscono, divengono carnose, bianche o leggermente colorate di rosso o violetto. La guaina esterna del bulbo invece è sottile, cartacea, di colore variabile dal bianco, al dorato, al rosso al violetto, a seconda della varietà. Trapiantando i bulbi al secondo anno si forma lo scapo fiorale, cavo internamente e rigonfio nella parte inferiore. Lo scapo porta alla sommità un’infiorescenza ad ombrella semplice, globosa, composta da molti fiori i cui petali sono gialli biancastri, che presentano protandria (vanno a maturazione prima le antere e poi gli ovuli) e conseguente allogamia in quanto la fecondazione è favorita dagli insetti pronubi. Dalla fecondazione si forma una capsula triloculare contenente 1-2 semi, di forma irregolare, generalmente di colore nero, ma anche bruno.</p>
<p><strong>Caratteristiche in cucina:</strong></p>
<div>La cipolla è sicuramente uno degli aromi più usati nella cucina di tutti i paesi.  E&#8217; utilizzata per la preparazione di molte pietanze, e può essere utilizzata sia cruda che cotta. Viene spesso utilizzata come base per il soffritto, per la preparazione di sughi, carni, minestre, può essere utilizzata cruda per insaporire l&#8217;insalata oppure utilizzata come ingrediente principale in alcune ricette (es. anelli di cipolla fritti, cipolle ripiene, zuppa di cipolle etc.).</div>
<p><strong>Informazioni nutrizionali e curiosità:</strong></p>
<p>La cipolla possiede notevoli proprietà terapeutiche: è disintossicante per il fegato e l’intestino, è diuretica, antibiotica e vermifuga. Inoltre è ricca di vitamine, non solo la C, sali minerali ma anche sostanze fermentate che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo ed è anche un&#8217;ottimo espettorante.<br />
L&#8217;utilizzo della cipolla è utile anche per alcune faccende domestiche. Rimuove le macchie di cenere dai tessuti Tinge in modo naturale la lana. Pulisce la terracotta, le pentole in rame e lucida il legno dorato</p>
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		<title>Pipe al forno con la melanzana sciacchitana</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 14:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricettorto]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 6 persone: 500 g di pipe 3 Melanzane sciacchitane Mezzo scalogno 1 kg di pomodori ciliegino Basilico Origano fresco 4 mozzarelle da 125 gr Parmigiano q.b. Olio evo Procedimento e preparazione: Preparare lo scalogno tritandolo finemente, farlo soffriggere, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti per 6 persone:</strong></p>
<p>500 g di pipe</p>
<p>3 Melanzane sciacchitane</p>
<p>Mezzo scalogno</p>
<p>1 kg di pomodori ciliegino</p>
<p>Basilico</p>
<p>Origano fresco</p>
<p>4 mozzarelle da 125 gr</p>
<p>Parmigiano q.b.</p>
<p>Olio evo</p>
<p><strong>Procedimento e preparazione:</strong></p>
<p>Preparare lo scalogno tritandolo finemente, farlo soffriggere, aggiungere le melanzane con la buccia tagliate a dadini, fare soffriggere almeno 5 minuti, aggiungere la metà dei pomodori a dadini salare e mettere un pizzico di origano, continuare la cottura per 15 minuti. Passare al passaverdura la rimanente parte dei pomodori per preparare un sugo semplice una cottura di 10 minuti.</p>
<p>Lessare la pasta per 5 minuti, scolarla e condirla con le melanzane. Preparare una teglia da forno, foderare il fondo con il sugo semplice, mettere uno strato di pasta condita con il preparato di melanzane, aggiungere 2 mozzarelle a pezzetti, basilico, parmigiano. Finire con uno strato di sugo semplice mozzarella a pezzetti e parmigiano. Mettere in forno a 180 °C per 30 minuti.</p>
<p><a href="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/06/IMG_0850.jpg"><img class="size-medium wp-image-1588 alignleft" alt="IMG_0850" src="http://bio.uniroma2.it/ortobotanico/wp-content/uploads/sites/8/2016/06/IMG_0850-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Informazioni ingrediente principale: La melanzana sciacchitana</span></strong></p>
<p><strong>Storia</strong></p>
<p>Nonostante la sua grande diffusione come coltivazione e la sua fama in cucina le origini della melanzana (<em>Solanum melongena</em> L.) non sono ancora ben conosciute. Comunque pare che questo ortaggio provenga dalle zone calde dell’Asia meridionale, forse dall’India orientale. La melanzana non era conosciuta né dai Greci né dai Romani. Intorno al 1200 questo ortaggio inizia ad essere coltivato in nord Africa e probabilmente sul finire del XV secolo inizia la sua diffusione in Europa, ma solo nelle zone dove, per motivi climatici, era possibile coltivarla. È una pianta annuale che si coltiva nella stagione primaverile-estiva, molto utilizzata nelle colture di tutte le regioni italiane soprattutto meridionali (per un totale di circa 12.000 ettari di estensione) per i suoi frutti di colore bianco avorio, rosato, lilla, violetto più o meno intenso, fino quasi al nero. A completa maturazione la buccia cambia colore e può presentare tinte variabili dal giallo all’ocra. Recentemente sono state ottenute varietà apirene molto adatte alla coltivazione in serra in condizioni di freddo e scarsa luminosità.</p>
<p><strong>Caratteri botanici</strong></p>
<p>Questa pianta erbacea annuale presenta foglie di forma ovale o acute a seconda del punto di inserzione. Presenta spine che a seconda della varietà possono essere più o meno pronunciate, sul peduncolo fiorale, sul calice e sulle nervature della pagina inferiore delle foglie. I fiori, piuttosto vistosi e di tinta violetta, nelle varietà tradizionali sono solitari, ermafroditi, a fecondazione sia autogama che incrociata. La fecondazione generalmente avviene ad opera degli insetti; a seguito del miglioramento genetico si sono ottenute varietà con infiorescenze poliflore. Il frutto è una bacca carnosa collegata alla pianta da un lungo peduncolo, spesso legnoso. Il calice avvolge parte del frutto. I semi sono numerosi e di color giallo paglierino.</p>
<p><strong>Caratteristiche in cucina:</strong></p>
<p>Le caratteristiche di questa varietà sono apprezzate dai consumatori per la bontà e il gusto del frutto che si presta, in cucina, alla realizzazione di diverse ricette sia per ripieno che per frittura.</p>
<p><strong>Informazioni nutrizionali e curiosità:</strong></p>
<p>Per le sue proprietà di migliorare la funzionalità epatica, diminuire il tasso di acidi urici e del colesterolo nel sangue, viene definita &#8220;frutto della salute&#8221;. Questa varietà di melanzana è molto produttiva, coltivata soprattutto in Sicilia nelle zone agrigentine, in particolare nella zona di Sciacca.</p>
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