la scienze.it – 9/10/2017
Nel 75 per cento dei campioni di miele prelevati in tutto il mondo da un gruppo di ricercatori sono state trovate tracce di pesticidi neonicotinoidi che, pur essendo nella quasi totalità dei casi ben al di sotto delle soglie di sicurezza per la tollerabilità umana stabilite dall’Unione Europea, destano preoccupazioni per la salute delle popolazioni di insetti impollinatori. A stabilirlo è una ricerca di biologi, tossicologi e chimici dell’Università di Neuchâtel, in Svizzera, che firmano un articolo pubblicato su “Science”.
Nei 198 campioni complessivi la frequenza di contaminazione è risultata più elevata in quelli provenienti da Nord America (86 per cento), Asia (80 per cento) ed Europa (79 per cento), e più bassa in quelli originari del Sud America (57 per cento). Inoltre il 30 per cento dei campioni esaminati conteneva un singolo neonicotinoide, il 45 per cento ne conteneva due o più, e il 10 per cento addirittura quattro o cinque. E nel 34 per cento dei campioni di miele sono state rilevate concentrazioni di neonicotinoidi dannose per le api. [...]
I mieli campionati sono stati collezionati tra il 2012 e il 2016, e gran parte di quelli provenienti dall’Unione Europea sono stati prelevati prima che l’uso di neonicotinoidi sulle colture visitate dalle api venisse vietato. Per questo saranno necessarie ulteriori indagini sui mieli prodotti dopo il 2014 per valutare l’effetto dei percorsi di esposizione secondari, come per esempio il passaggio dei residui di neonicotinoidi da un terreno su cui erano stati usati ai fiori selvatici adiacenti, o a una nuova coltivazione frequentata dalle api. … http://science.sciencemag.org/content/358/6359/109
http://www.lescienze.it/news/2017/10/09/news/miele_concentrazione_pesticidi_neonicotenoidi_api-3697955/





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