:
la repubblica.it - 13/10/2015, m.rubino
Coldiretti: "Aumenta il rischio transgenico". Ma il settore apicoltura è d’accordo con il recepimento da parte dell’Italia della nuova direttiva europea
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2014/63 che riguarda il miele. [...] L'impatto più 'dirompente' della direttiva 2014/63 (che modifica la precedente normativa europea del 2001) consiste invece nell'ascrizione del polline tra i "componenti naturali" del miele e non come "ingrediente" [...] Da ciò deriva che la presenza di polline Ogm dovrà essere segnalata in etichetta soltanto se superiore allo 0,9% (tenendo presente che, in linea di massima, la presenza del polline nel miele si aggira attorno allo 0,5%). ... http://www.repubblica.it/ambiente/2015/10/13/news/miele_cambia_l_etichetta_gli_apicoltori_terrorismo_su_ogm_inutile_-124965865/
la repubblica.it - 13/10/2015, m.rubino
Coldiretti: "Aumenta il rischio transgenico". Ma il settore apicoltura è d’accordo con il recepimento da parte dell’Italia della nuova direttiva europea
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2014/63 che riguarda il miele. [...] L'impatto più 'dirompente' della direttiva 2014/63 (che modifica la precedente normativa europea del 2001) consiste invece nell'ascrizione del polline tra i "componenti naturali" del miele e non come "ingrediente" [...] Da ciò deriva che la presenza di polline Ogm dovrà essere segnalata in etichetta soltanto se superiore allo 0,9% (tenendo presente che, in linea di massima, la presenza del polline nel miele si aggira attorno allo 0,5%). ... http://www.repubblica.it/ambiente/2015/10/13/news/miele_cambia_l_etichetta_gli_apicoltori_terrorismo_su_ogm_inutile_-124965865/:
le scienze, 14/10/2015
Lo schema di connessioni cerebrali è unico per ognuno di noi, e potrebbe quindi essere usato per identificare una persona come si fa con le impronte digitali. Lo hanno stabilito Emily Finn e colleghi della Yale University di New Haven, nel Connecticut, in uno studio descritto sulla rivista “Nature Neuroscience”, sulla base di scansioni di risonanza magnetica funzionale, scoprendo inoltre che i profili di connettività sono correlati alle capacità intellettive individuali. ... http://www.lescienze.it/news/2015/10/14/news/schemi_connessioni_cerebrali_individuali-2804511/
http://www.nature.com/articles/nn.4135.epdf?referrer_access_token=WxHWXTDvcqY8wwliFWHuUtRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0PdTRzPbAYp-zLQNUeREd-wv5V4SvumbT_BwNrlL6GOQ8InhmqCYFA2_1a8q6duhw7OjJm006tvOkFkwb6wlMoVYGDQGrSka4_3KnxHW8bZOnOuq7nBQRKnwg1-W5sJ1QiJqmDbEyQ5gUX6t_MMgCQBtQynWb9lgRvbIuPJFO6SpJ4PY4omt2zzW1tK2cfIx9E%3D&tracking_referrer=www.lescienze.it
le scienze, 14/10/2015
Lo schema di connessioni cerebrali è unico per ognuno di noi, e potrebbe quindi essere usato per identificare una persona come si fa con le impronte digitali. Lo hanno stabilito Emily Finn e colleghi della Yale University di New Haven, nel Connecticut, in uno studio descritto sulla rivista “Nature Neuroscience”, sulla base di scansioni di risonanza magnetica funzionale, scoprendo inoltre che i profili di connettività sono correlati alle capacità intellettive individuali. ... http://www.lescienze.it/news/2015/10/14/news/schemi_connessioni_cerebrali_individuali-2804511/
http://www.nature.com/articles/nn.4135.epdf?referrer_access_token=WxHWXTDvcqY8wwliFWHuUtRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0PdTRzPbAYp-zLQNUeREd-wv5V4SvumbT_BwNrlL6GOQ8InhmqCYFA2_1a8q6duhw7OjJm006tvOkFkwb6wlMoVYGDQGrSka4_3KnxHW8bZOnOuq7nBQRKnwg1-W5sJ1QiJqmDbEyQ5gUX6t_MMgCQBtQynWb9lgRvbIuPJFO6SpJ4PY4omt2zzW1tK2cfIx9E%3D&tracking_referrer=www.lescienze.it:
le scienze.it - 9/10/2015
Pochi mesi fa è stata annunciata la scoperta di metodi che consentono di convertire cellule adulte come i fibroblasti direttamente in neuroni maturi, senza passare cioè dallo stadio di staminali pluripotenti.
Ora Fred Gage del The Salk Institute e colleghi di una collaborazione internazionale, autori di un articolo apparso su "Cell - Stem Cell" dimostrano che questa tecnica consente di ottenere neuroni con un'espressione genica che riflette l'età del paziente da cui sono stati prelevati i fibroblasti e quindi di studiare in vitro i meccanismi cellulari responsabili dell'insorgenza di malattie neurodegenerative.
http://www.cell.com/cell-stem-cell/abstract/S1934-5909%2815%2900408-7
http://www.lescienze.it/news/2015/10/09/news/neuroni_maturi_conversione_diretta-2799316/
le scienze.it - 9/10/2015
Pochi mesi fa è stata annunciata la scoperta di metodi che consentono di convertire cellule adulte come i fibroblasti direttamente in neuroni maturi, senza passare cioè dallo stadio di staminali pluripotenti.
Ora Fred Gage del The Salk Institute e colleghi di una collaborazione internazionale, autori di un articolo apparso su "Cell - Stem Cell" dimostrano che questa tecnica consente di ottenere neuroni con un'espressione genica che riflette l'età del paziente da cui sono stati prelevati i fibroblasti e quindi di studiare in vitro i meccanismi cellulari responsabili dell'insorgenza di malattie neurodegenerative.
http://www.cell.com/cell-stem-cell/abstract/S1934-5909%2815%2900408-7
http://www.lescienze.it/news/2015/10/09/news/neuroni_maturi_conversione_diretta-2799316/:
le scienze.it - 6/10/2015
La prima pianta a mettere radici sulla terraferma era già in grado ricavare i nutrienti dal suolo, avendo ereditato dai suoi progenitori acquatici la capacità di entrare in simbiosi con i funghi. Lo ha dimostrato un nuovo studio genetico condotto da Pierre-Marc Delaux dell'Università del Wisconsin a Madison e colleghi di un'ampia collaborazione internazionale che firma un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”. ... http://www.pnas.org/content/early/2015/09/30/1515426112
http://www.lescienze.it/news/2015/10/06/news/colonizzazione_piante_terraferma_simbiosi_funghi-2793802/
le scienze.it - 6/10/2015
La prima pianta a mettere radici sulla terraferma era già in grado ricavare i nutrienti dal suolo, avendo ereditato dai suoi progenitori acquatici la capacità di entrare in simbiosi con i funghi. Lo ha dimostrato un nuovo studio genetico condotto da Pierre-Marc Delaux dell'Università del Wisconsin a Madison e colleghi di un'ampia collaborazione internazionale che firma un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”. ... http://www.pnas.org/content/early/2015/09/30/1515426112
http://www.lescienze.it/news/2015/10/06/news/colonizzazione_piante_terraferma_simbiosi_funghi-2793802/




Università di Tor Vergata