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Buon Natale e un sereno Anno Nuovo

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155840343-d275cde9-4f66-4745-8f42-209b0a34d9cb la repubblica, 20/12/2017 - d. michelin NESSUNA cellula è un'isola: per poter svolgere il proprio compito, i mattoncini del nostro corpo ricevono continuamente segnali molecolari dai tessuti o dagli organi in cui si trovano. Eppure, fino a oggi era impossibile conoscere al contempo la composizione e la struttura di organi o tessuti poiché nelle analisi finivano inevitabilmente perse le informazioni di una o dell'altra proprietà. Una nuova tecnica, sviluppata da Matteo Iannacone, capo unità del laboratorio di dinamica delle risposte immunitarie presso l'Irccs ospedale San Raffaele insieme al collega israeliano Ido Amit del Weizmann Institute for Science di Rehovot, e descritta sulla rivista Science, promette di risolvere un dilemma degno del principio di indeterminazione di Heisenberg, rivoluzionando la comprensione del cancro e di numerose altre malattie. "Le cellule del sistema immunitario si spostano continuamente all'interno del nostro organismo, reagendo in modo specifico a seconda del tessuto in cui si trovano. Conoscerne la posizione, e quindi da quali cellule sono circondate, è cruciale per comprendere il loro funzionamento" spiega Iannacone, specializzato nell'osservazione in tempo reale dei globuli bianchi attraverso particolari microscopi. Queste competenze, unite a quelle del collega Amit, interessato all'analisi dell'espressione genica di singole cellule, hanno permesso la messa a punto di una tecnica in grado di ricostruire la struttura di un tessuto in ogni singola cellula. [...] La soluzione è arrivata quando il gruppo di Iannacone – di cui fa parte il dottorando Marco Di Giovanni, primo autore dello studio – è riuscito a fotoattivare, cioè rendere fluorescente, singole cellule, permettendo al collega Amit di isolarne l'espressione genica da quella delle decine di migliaia che la circondano. E quindi di studiarne il comportamento in tempo reale, anche durante gli spostamenti da un tessuto all'altro. Si tratta di una tecnica che ... http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2017/12/20/news/un_microscopio_molecolare_per_studiare_il_sistema_immunitario-184482889/ http://science.sciencemag.org/content/early/2017/12/06/science.aao4277
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20 dicembre dalle 11.00 alle 12.00 Nell’ambito della maratona Telethon sulle reti RAI, mercoledì 20 dicembre dalle 11.00 alle 12.00 Radio3 Scienza dedica una puntata speciale, in diretta dalla Sala M di via Asiago, alle ricerche sulle malattie genetiche rare finanziate dalla Fondazione Telethon. Per raccontare delle terapie oggi finalmente disponibili dopo anni di ricerche e sperimentazioni, e delle sfide che attualmente vedono impegnati ricercatori in tutta Italia. Con le voci di Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon, Giorgio Casari del San Raffaele Tigem di Milano, Angelo Lombardo del Tiget di Napoli, Irene Bozzoni della Sapienza università di Roma, Eugenio Mercuri del Policlinico Gemelli di Roma, e di volontari e donatori che sostengono le attività di Telethon. http://www.raiplayradio.it/articoli/2017/12/Radio3Scienza-Speciale-Telethon---Un-mondo-a-colori-0f292095-d969-49ad-aeee-97575219ff61.html
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d41586-017-08527-4_15313980 About Nature’s 10 Nature’s 10 is the journal’s annual list of ten people who mattered in science this year. Their role in science may have had a significant impact on the world, or their position in the world may have had an important impact on science. In ten short profiles we reveal the human stories behind some of the year’s most important discoveries and events. https://www.nature.com/immersive/d41586-017-07763-y/index.html
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180724228-2a558346-e7a8-4c20-a2e2-ca4981c3d0f9 la repubblica.it, 18/12/2017 - a. codignola ... Giannino Del Sal, docente di Biologia applicata dell'università di Trieste e responsabile del Laboratorio di oncologia molecolare del Laboratorio Nazionale CIB dell'Area Science Park che, grazie a un programma finanziato con i fondi del 5 per mille assegnato all'Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), ha guardato tutta la questione con un occhio diverso (e con i necessari, differenti approcci tecnici): quello che valuta la cellula tumorale nella sua interezza, nella sua natura di microcosmo in un suo perverso e funzionale (ai fini replicativi) equilibrio. E ha confermato che, come dimostra un numero crescente di studi degli ultimi anni, lo sviluppo, la proliferazione, la metastatizzazione di un tumore è, anche, una questione di meccanica, e di fisica. E che la p53 mutata, per fare danni, ha bisogno di un certo assetto del tessuto. Ma poiché questo dipende in misura preponderante dalla catena metabolica del colesterolo, alterando quest'ultima, per esempio con le statine, si può evitare che p53 riesca a fare danni: una scoperta importante, che si è guadagnata le colonne di Nature Cell Biology e che ha già portato a sperimentazioni cliniche. ... http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2017/12/18/news/il_tumore_questione_di_rigidita_-184515210/ https://www.nature.com/articles/s41556-017-0009-8
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193436862-ba8aeec3-89ec-49b3-8e05-08aa69009bdale scienze.it, 15/12/2017 Aspetti essenziali dei meccanismi cognitivi e neurali responsabili dell'attenzione uditiva selettiva - ossia della capacità del cervello di scegliere quali stimoli uditivi privilegiare fra i molti che arrivano in uno stesso momento - sono stati chiariti da una ricerca condotta da psicologi e neuroscienziati della Carnegie Mellon University, dell'University of London e del'University College of London che firmano un articolo su "The Journal of Neuroscience". Lo studio in prospettiva potrebbe permettere lo sviluppo di nuove strategie per contrastare i deficit dell'attenzione uditiva selettiva ... http://www.jneurosci.org/content/37/50/12187 http://www.lescienze.it/news/2017/12/15/news/deficit_udito_attenzione_selettiva_cocktali_party-3792436/
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cellule-tumorali scienzainrete.it - 15/12/2017, l. mosca ... recente pubblicazione dei risultati della ricerca del team di Alberto Bardelli, genetista molecolare e direttore dell'unità IFOM “Genomica dei tumori e terapie anticancro mirate” presso l'Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo (TO) e docente del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, i due istituti presso i quali la ricerca si è concretizzata grazie ai fondi di AIRC ed Unione Europea. [...] Lo studio apre una nuova strada nel campo dell’immunoterapia ponendosi l’obiettivo di rendere le cellule tumorali visibili al sistema immunitario, in modo che quest’ultimo possa sferrare il suo attacco e bloccare lo sviluppo del tumore. [...] com’è possibile “etichettare” le cellule tumorali per fare in modo che il sistema immunitario le attacchi? I ricercatori torinesi hanno preso in considerazione un aspetto peculiare riscontrato in diversi tipi di tumore: l’insorgenza di nuove mutazioni dette “neoantigeni”. ... http://www.scienzainrete.it/articolo/rendere-visibili-le-cellule-tumorali-sfida-tutta-italiana/laura-mosca/2017-12-15 https://www.nature.com/articles/nature24673
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Seminario Alfonso Troisi    
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1513113975_manifesti_vaccini_pesaro_fano wired.it, 13/12/2017, g. dotti Il numero che dovrebbe rappresentare le reazioni avverse ai vaccini dal 2014 al 2016 è un po’ gonfiato, ma soprattutto non è specificato che per oltre l’80% si tratta di reazioni non gravi, che i casi non sono accertati ma sospetti e che per il resto dei farmaci va molto peggio “Vaccini: 21.658 reazioni avverse segnalate nel triennio 2014-2016 secondo i dati dall’Agenzia italiana del farmaco”: così dovrebbe essere letto l’enorme manifesto apparso lunedì a Pesaro e ideato dal Comitato salute e diritti, che nel corso del prossimo mese pianifica di affiggere altri cartelloni pubblicitari analoghi coinvolgendo anche la città di Fano. La conclusione, ovviamente critica nei confronti del decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, è il solito motto del movimento FreeVax: “se c’è rischio deve esserci [libertà di] scelta”. (Che poi quasi sempre si traduce nella scelta di non vaccinare.) Il Comitato ha esplicitato su Facebook “di non essere contro le vaccinazioni e di non esserlo mai stato”, secondo una retorica ormai nota. Nel caso di Pesaro non si può negare che il manifesto affisso nel parcheggio San Decenzio susciti timore e avversione nei confronti delle pratiche vaccinali... https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/12/13/manifesti-obbligo-vaccinale-reazioni-vaccini/
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14874001127_7066808152_k di Annibale Biggeri, Franco Merletti, Benedetto Terracini, Paolo Vineis scienza in rete - 13/12/2017 Con questa lettera gli epidemiologi ed esperti di cancerogenesi ambientale Benedetto Terracini, Paolo Vineis, Annibale Biggeri e Franco Merletti hanno voluto rispondere all'articolo che la senatrice Elena Cattaneo ha pubblicato lo scorso 1° dicembre su La Repubblica titolata "Gli equivoci sul glifosato", (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/12/01/gli-equivoci-sul-glifosato46.html?ref=search ) in cui la staminologa avanzava dubbi sulla classificazione dell'erbicida come "probabile cancerogeno" stabilita dalla IARC di Lione, adombrando non meglio precisati conflitti di interesse che avrebbero spinto alcuni componenti dell'agenzia OMS a nascondere dati. IARC è la struttura della Organizzazione Mondiale della Sanità deputata al riconoscimento dei rischi ambientali. Gode di grande prestigio su scala mondiale. Con l'Agenzia collaborano da decenni diversi centri di ricerca italiani. L'accusa alla IARC da parte di una parlamentare italiana rappresenta un fatto senza precedenti. [...] La Senatrice Elena Cattaneo (La Repubblica, 1° dicembre) smentisce il giudizio dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - IARC) che il glifosato è “probabilmente cancerogeno per la specie umana”. La senatrice dissente perché “due componenti (non meglio specificati ndr) del team di lavoro IARC sul glifosato” avrebbero omesso di palesare i loro conflitti di interesse e avrebbero celato alcuni dati scientifici in proprio possesso. La Senatrice sorvola sul fatto che la IARC è la struttura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) deputata alla valutazione dei rischi cancerogeni. Il programma IARC di valutazione dei rischi cancerogeni sulla base dell’evidenza scientifica è a noi famigliare e alcuni tra noi hanno avuto l’opportunità di parteciparvi direttamente. Conosciamo quindi - apprezzandoli - i criteri utilizzati dalla IARC per controllare ...   http://www.scienzainrete.it/articolo/lettera-elena-cattaneo-sul-glifosato/annibale-biggeri-franco-merletti-benedetto-terracini