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la repubblica.it - 29/5/2017 - j. d'alessandro Effetti collaterali del dna fatto in casa. Centinaia di effetti non desiderati che gettano un’ombra sulla tecnica Crispr. Almeno secondo il Columbia Institute of Genomic e il suo Institute of Human Nurition. Lo studio è stato pubblicato su Nature Methods sostiene che la tecnica Crispr, acronimo di Clustered regularly interspaced short palindromic repeats (che potremmo tradurre con "brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari") che consente di mettere mano ai geni in maniera semplice e in teoria affidabile, va trattata con cautela. ... http://www.repubblica.it/scienze/2017/05/29/news/crispr_primi_dubbi_sul_dna_fai-da-te-166736868/
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123257263-7a00b83a-d1a3-4339-8238-a428f7f4e0ba le scienze.it, 30/5/2017, Anna Meldolesi/CRISPeRMania Le potenzialità della terapia genica, che di recente ha iniziato a mietere significativi successi, potrebbero essere ulteriormente rafforzate dall'utilizzo della tecnica di editing CRISPR? E' quanto cerca di appurare questa intervista a Luigi Naldini, direttore dell'Istituto Telethon-San Raffaele di Milano per la terapia genica. Qual è lo stato dell’arte della terapia genica convenzionale? Il bilancio è positivo per i trattamenti ex vivo, quelli in cui le cellule sono prelevate dal paziente, manipolate e infine reintrodotte. Ma ci sono stati importanti progressi anche per i trattamenti in vivo, eseguiti direttamente nell’organismo. La seconda generazione di vettori virali (lentivirus e virus adeno-associati) si è dimostrata più sicura ed efficiente per il trasferimento genico e sta dando buoni risultati. ... http://www.lescienze.it/news/2017/05/29/news/crispr_terapia_genica_intervista_naldini-3546025/
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This work describes a new protocol to assess the ecotoxicity of pollutants, including emerging contaminants such as nanomaterials, using the marine bacterium Vibrio anguillarum. This method allows for the determination of the LC50, or mortality, the concentration that causes a 50% decrease in bacteria culturability, after a 6 h exposure. Date Published: 5/26/2017, Issue 123doi: 10.3791/55211

Keywords: Environmental SciencesIssue 123Ecotoxicologymarine environmentVibrio anguillarumbioassaymicroorganismcopper sulphate

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piastrine-300x210   popular science, 25/5/2017 Potrebbe esserci una correlazione tra un alto livello di piastrine nel sangue e l’insorgenza di tumori. A porre l’accento su quello che potrebbe diventare un utile modo per arrivare ad una diagnosi precoce di tumore è uno studio dell’Università di Exeter Medical School, pubblicato sul British Journal of General Practice ... http://bjgp.org/content/early/2017/05/22/bjgp17X691109 http://www.popsci.it/elevato-livello-di-piastrine-possibile-fattore-predittivo-di-tumore.html
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banner-futuroremoto   radiotrescienza - 26/5/2017 - Al microfono Pietro Greco I casi di tumore infantile nella “Terra dei fuochi” non sarebbero più numerosi che nel resto d’Italia. Un report che analizza i dati del periodo tra il 2008 e il 2012 torna a far parlare della relazione tra ambiente e malattie oncologiche. Una relazione complessa, al centro di uno degli incontri della trentunesima edizione di Futuro remoto, il festival scientifico organizzato dalla Fondazione Città della Scienza di Napoli. Ne parliamo con Fiorella Belpoggi, direttrice del Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini di Bologna e relatrice dell’evento. http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-53491b1f-e64e-43a4-b56f-3ba7b9572ad4.html Il programma di Futuro Remoto 2017: http://www.cittadellascienza.it/futuroremoto/ 

Lucia Latella (Cnr) 2 – 2/5/2017

DNA damage signaling mediates the functional antagonism between replicative senescence and terminal muscle differentiation.

Lucia Latella (Cnr) 1- 2/5/2017

DNA damage signaling mediates the functional antagonism between replicative senescence and terminal muscle differentiation.
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la stampa.it, salute - 24/5/2017 - e. forzinetti Il legame tra orologio biologico, microbiota e risposta alla dieta è un ambito di ricerca ancora tutto da scoprire. Al Baylor College of Medicine hanno osservato su modelli animali che la soppressione a livello del fegato del gene Npas2, un fattore di trascrizione che incide sulla regolazione dei ritmi circadiani, porta a modifiche nella composizione della flora batterica intestinale. Ma non solo: nei topi modificati cambiava anche la risposta a una condizione di stress metabolico, in particolare a un’alimentazione ridotta. Nonostante la ricerca sia stata pubblicata sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology , una rivista settoriale che normalmente non tratta queste tematiche, l’argomento rimane molto interessante per gli interrogativi che pone e le possibili future implicazioni. «Sappiamo che circa il 20% del nostro patrimonio genetico è circadiano-dipendente. Tenendo conto che possediamo 1014 batteri intestinali, ognuno con una sua connotazione circadiana, possiamo immaginare quanto il nostro orologio biologico possa condizionare il loro e viceversa» spiega Roberto Manfredini, direttore della Clinica medica dell’Università di Ferrara ed esperto di cronobiologia. [...] http://www.lastampa.it/2017/05/24/scienza/benessere/dovete-sapere/cos-i-ritmi-circadiani-influenzano-lintestino-e-la-risposta-alle-diete-3HrY6Po8up8XK6vNfh0KqL/pagina.html http://www.ajog.org/article/S0002-9378(17)30462-3/fulltext
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083825039-25ceac1f-17f5-400d-92ea-aef4e3df9e07 le scienze.it, 22/5/2017 Quaranta nuovi geni associati allo sviluppo dell'intelligenza sono stati identificati da un gruppo di ricercatori della Vrije Univeristeit di Amsterdam, del King's College di Londra e di altri centri di ricerca, che firmano un articolo su "Nature Genetics". L'intelligenza ha una significativa componente genetica - che attualmente si stima rappresenti il 54 per cento delle capacità intellettive sviluppate - che però è diffusa su un numero alquanto elevato di geni. Molti di questi geni concorrono alla plasticità sinaptica, ossia alla capacità dei neuroni di creare nuovi contatti con neuroni vicini e/o di eliminare i contatti inutili o ridondanti. Tuttavia, osservano i ricercatori, questi geni sono coinvolti in numerosi altri processi cellulari, dalla regolazione dei processi metabolici e di sviluppo cellulare fino ai meccanismi di apoptosi, il processo che porta un cellula a "suicidarsi" quando ha subito danni troppo gravi o una mutazione potenzialmente pericolosa. Inoltre, un numero significativo di questi geni è risultato molto sensibile a fattori epigenetici, vale dire a fattori che influiscono sul livello di espressione di un gene. ... http://www.lescienze.it/news/2017/05/22/news/intelligenza_nuovi_geni_sviluppo_cellulare-3535190/ https://www.nature.com/ng/journal/vaop/ncurrent/full/ng.3869.html
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insects_main radiotrescienza 22/5/2017 Un tempo i moscerini si schiacciavano a decine sui nostri parabrezza. Vedere una lucciola non era un evento eccezionale, e i giardini erano pieni di farfalle anche in città. Non è lo sfogo di un anziano nostalgico, ma un’esperienza supportata anche dai dati scientifici. Le ricerche fotografano un calo indiscutibile del numero di insetti sul nostro pianeta. Con quali conseguenze? Ne parliamo con Alberto Zilli, entomologo al Museo di Storia Naturale di Londra. Proprio di insetti parla Sei zampe e poco più (Topipittori, 2016), uno dei titoli di PIccoli Naturalisti Osservatori, consacrata migliore collana di divulgazione dal Premio Andersen 2017. Lo sfogliamo con Martina Russo, della redazione di Andersen. Where have all the insects gone?, da Science http://www.sciencemag.org/news/2017/05/where-have-all-insects-gone Il premio Andersen http://www.premioandersen.it/edizione2012/il-premio/