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la stampa.it - 25/7/2017 Lo studio della Statale di Milano identifica 38 geni coinvolti ... La scoperta è stata fatta da gruppo di ricercatori del Centro della Complessità e dei Biosistemi (CC&B) dell’Università di Milano, i quali sono arrivati all’identificazione di una sorta di firma genetica comune a obesità, diabete di tipo 2 e cancro alla mammella. Si tratta di 38 geni che sono espressi in maniera diversa negli adipociti provenienti da soggetti obesi, rispetto a quelli dei non obesi. Una sorta di firma genetica che sembra caratterizzare in maniera specifica la condizione di obesità. I 38 geni individuati sono soprattutto associati a processi di infiammazione e risposta immunitaria, e a complicazioni note dell’obesità come il diabete di tipo 2 e l’infertilità. [...] Questo risultato, descritto sulle pagine della rivista NPJ Systems Biology and Applications, è stato reso possibile da un innovativo approccio ai big data che ha permesso di superare le difficoltà fin qui riscontrate nell’analisi dei dati di trascrittomica, cioè di quali geni vengono attivati o repressi, di molti individui diversi. ... http://www.lastampa.it/2017/07/24/scienza/benessere/ecco-come-scatta-a-livello-genetico-la-relazione-fra-obesit-diabete-e-cancro-al-seno-89x2mFryojoTUGWZjovjbP/pagina.html
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AVVISO INTERNO PER IL CONFERIMENTO DI NUMERO 9 (NOVE) INCARICHI PER LE ATTIVITA'RELATIVE ALLA GESTIONE DI CONTRATTI CONTO TERZI DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA: Scarica bando in .pdf
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093445329-91f53a54-fb11-4677-a0b3-8c4e4bad9557 le scienze.it, 20/7/2017 Per ottenere dall’ambiente circostante le informazioni necessarie a un corretto funzionamento, le cellule del corpo devono poter compiere piccoli movimenti e cambiare forma. A scoprirlo sono stati ricercatori del Lewis-Sigler Institute for Integrative Genomics a Princeton, dell’Università Ludwig-Maximilians a Monaco di Baviera edella Harvard University che firmano un articolo su “Nature Communications”. La scoperta migliora la comprensione del modo in cui le cellule rispondono a stimoli meccanici e può aiutare a chiarire i meccanismi in atto quando le cellule tumorali migrano per metastatizzare in un nuovo organo o quando le cellule immunitarie si spostano verso una lesione per contribuire alla sua guarigione. ... http://www.lescienze.it/news/2017/07/19/news/cellue_matrice_extracellulare_sostamento_stiramento-3607020/ https://www.nature.com/articles/ncomms16096
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482987543-k7QB-U110028076611068lF-1024x576@LaStampa.it la stampa.it - 19/7/2017, tuttoscienze, M. CAMBIAGHI - UNIVERSITÀ DI TORINO Oltre le mode del gender fluido, la biologia sta rivelando le sorprendenti metamorfosi del Dna: l’identità è un enorme puzzle di possibilità multiple ... le tecniche più avanzate di sequenziamento del Dna e di biologia cellulare stanno rivelando che, in realtà, ognuno di noi è - a vari livelli - un mosaico (o un puzzle) di cellule geneticamente distinte, alcune con un corredo genetico sessuale che può essere diverso da tutte le altre. [...] Vincent Harley, genetista dell’Institute for Medical Research di Melbourne, ha scoperto che, almeno nel topo da laboratorio, è necessario mantenere un certo equilibrio per tutta la vita: «Il gene Foxl2 è essenziale affinché le ovaie producano cellule uovo, mentre il gene Dmrt1 lo è per la produzione di spermatozoi nei testicoli». [...] A complicare ulteriormente questo mondo fluido del sesso, al dipartimento di Genetica Molecolare del Weizmann Institute of Science, in Israele, Shmuel Pietrokovski e Moran Gershoni hanno pubblicato uno studio in cui evidenziano 6500 geni espressi in modo diverso tra uomini e donne. Questi geni controllano non solo lo sviluppo di muscoli e peli, ma la suscettibilità a specifiche malattie e la risposta ai farmaci. «Il genoma - hanno commentato - è praticamente lo stesso in ognuno di noi, eppure viene utilizzato in modi diversi in varie parti del corpo». L’idea binaria di due sessi si sta quindi rivelando superficiale e non solo per la nostra specie, ma per tutte, ... http://www.lastampa.it/2017/07/19/scienza/tuttoscienze/maschio-femmina-i-sessi-che-convivono-in-ognuno-di-noi-EJF2UpXyXdnT2D7hClJ5WO/pagina.html  
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radiotrescienza - 19/7/2017, al microfono p. greco riascoltabile: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-92f59980-4141-40f0-9250-5fe79586e690.html Sono passati venticinque anni. Era il 1992 quando un team italiano festeggiò il primo successo della terapia genica su un paziente di cinque anni. E intanto anche gli Stati Uniti si preparano ad approvare per la prima volta la commercializzazione di un trattamento di questo tipo, efficace su una forma di leucemia. Ne parliamo con il pioniere della terapia genica, Claudio Bordignon, oggi professore all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
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111218844-b2286e53-046b-4ff1-b703-0311ec7eb32c le scienze.it - 18/7/2017 Il DNA non è l’unica informazione genetica tramandata dai genitori ai figli. Un nuovo studio pubblicato su “Science” da ricercatori del Max-Planck-Institut per l’immunobiologia e l’epigenetica a Friburgo, in Germania, ha raccolto prove rigorose del fatto che anche le istruzioni epigenetiche, che all'interno delle cellule regolano l’espressione dei geni senza che sia alterata la sequenza del DNA, sono trasmesse alla prole. Il risultato mostra in particolare che la memoria epigenetica è essenziale per lo sviluppo e per la sopravvivenza delle nuove generazioni. ... http://www.lescienze.it/news/2017/07/18/news/regolazioni_epigenetiche_ereditarie_topi-3605921/ http://science.sciencemag.org/content/357/6347/212
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limonene-kVVC-U11003668158197iBG-1024x576@LaStampa.it   la stampa.it, 17/7/2017 Ricercatori dell’Istituto di chimica della Catalogna sono riusciti a produrre dei policarbonati con un procedimento che usa il limonene e l’anidride carbonica. Potrebbe essere l’alternativa al bisfenolo A, sospettato di avere a effetti nocivi sull’apparato endocrino e il sistema ormonale. [...] In uno studio pubblicato sulla rivista ACS Catalysis, gli studiosi hanno spiegato di aver sviluppato un metodo di produzione dei policarbonati che usa due sostanze abbondanti in natura: il limonene - un idrocarburo contenuto nella buccia degli agrumi - e la CO2, cioè l’anidride carbonica. ... http://www.lastampa.it/2017/07/17/scienza/ambiente/attualita/dal-limone-la-plastica-bio-senza-sostanze-dannose-ewXo7OkM0gOre9iYbUhGJI/pagina.html http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acscatal.7b00770
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le scienze.it, 13/7/2017 Il sistema CRISPR che permette di modificare i genomi in modo semplice e veloce può anche essere usato come supporto di memoria per informazioni complesse, per esempio immagini e brevi filmati [...] Nel 2016 un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School (HMS) guidati da George Church ha realizzato il primo supporto di archiviazione dati molecolare basato su CRISPR [...] Ora in uno studio pubblicato su “Nature” lo stesso gruppo ha mostrato in una serie di esperimenti che il sistema CRISPR può codificare all’interno di cellule viventi informazioni abbastanza complesse; per esempio un’immagine digitalizzata di una mano umana ... http://www.lescienze.it/news/2017/07/13/news/crispr_memorizzazione_foto_video-3602183/ https://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature23017.html  
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142637028-932d4a22-40df-4f0f-820e-614b2f388461 11/7/2017 La perdita di diversità biologica è uno dei problemi globali più gravi causati dagli esseri umani. Il 41 per cento di tutte le specie di anfibi e il 26 per cento di quelle di mammiferi sono state incluse nella lista delle specie in pericolo di estinzione compilata dall'International Union for Conservation of Nature (IUCN). Sotto accusa sono la perdita di habitat, la diffusione di organismi invasivi, l'inquinamento, la dispersione di sostanze tossiche e il cambiamento climatico. Una nuova analisi pubblicata sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” firmata da Gerardo Ceballos della Universidad Nacional Autonoma de Mexico a Città del Messico, e Paul Ehrlich e Rodolfo Dirzo della Stanford University, negli Stati Uniti, va oltre la semplice valutazione del pericolo di estinzione: i ricercatori hanno mappato gli areali, cioè le zone geografiche di diffusione di 27.600 specie di uccelli, anfibi, mammiferi e rettili; così hanno ottenuto un campione rappresentativo di circa metà di tutte le specie di vertebrati, e analizzato le perdite di popolazioni in un campione di 177 specie di mammiferi tra il 1990 e il 2015. [...] I risultati dell'analisi hanno mostrato che più del 30 per cento delle specie di vertebrati sta subendo un declino sia dell'areale sia della dimensione della popolazione. ... http://www.lescienze.it/news/2017/07/11/news/perdita_popolazioni_specie_animali_estinzione-3598235/ http://www.pnas.org/content/early/2017/07/05/1704949114
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