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194 La stampa.it - 11/3/2014, veronica ulivieri ... Oggi queste casseforti del patrimonio naturale sono in tutto circa 1.700. La prima è nata a San Pietroburgo nel 1926 e oggi possiede la più grande collezione di antiche varietà europee di piante coltivate, che nei prossimi anni potrebbero tornare nei campi perché capaci di resistere meglio a cambiamenti climatici, parassiti e siccità. In Italia, le banche del germoplasma sono in tutto una ventina, nate per la maggior parte negli ultimi vent’anni. Da Cagliari a Trento, da Catania a Padova, selezionano e congelano i semi di varietà vegetali in via di estinzione, assicurando loro una vita lunga diverse decine di anni, a volte secoli. Una delle più attive è la Banca dei semi della Lombardia, nata nel 2005 dalla collaborazione tra università di Pavia e Regione. Una cassaforte dove parchi naturali, aziende agricole e associazioni portano i semi delle varietà antiche, per affidarli alle cure dei ricercatori. [...] Oggi abbiamo semi di circa mille specie: un terzo della flora lombarda è al sicuro», spiega Graziano Rossi, docente di Botanica nell’ateneo pavese e responsabile della struttura.  Ma la conservazione non è fine a sé stessa: «Siamo la base di una filiera che promuove l’utilizzo di piante autoctone per il florovivaismo, il verde urbano, la fitodepurazione» [...] da Oltralpe arriva un altro esempio di banca dei semi decisa a non ridursi a una mera biblioteca. La fondazione ProSpecieRara ( http://www.prospecierara.ch/it/home ) ha iniziato a raccogliere e catalogare semi, ma anche a proteggere specie animali, nel lontano 1982.[...] sono state recuperate più di mille varietà di mele e pere, 400 varietà di bacche e parecchie migliaia di tipi diversi di ortaggi, tornati a popolare campi e giardini. http://www.lastampa.it/2014/03/11/scienza/ambiente/inchiesta/banche-dei-semi-i-forzieri-dove-si-protegge-la-biodiversit-4SjozS9euC9TYQjii93dUN/pagina.html
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cervello-258 La stampa.it, 12/03/2014- tuttoscienze, stefano rizzato Ricostruire il circuito cerebrale distrutto dalla malattia. E farlo con cellule della pelle, riprogrammate fino a diventare neuroni e trapiantate. La lotta contro il Parkinson passa da qui: da un piccolo grande prodigio della biologia. Una frontiera già concreta. [...] Ci sono le staminali, quelle vere, maneggiate da mani sapienti e senza vendere false speranze. E c’è la novità di un settore, quello delle terapie rigenerative, in fermento. Se ne parlerà - insieme con molto altro - alla quarta edizione di «BrainForum»: la «due giorni del cervello» in programma il 15 e 16 marzo a Milano. Un evento tra divulgazione e spettacolo, che farà salire sul palcoscenico del teatro Franco Parenti oltre 50 dei più importanti neuroscienziati italiani. Tra questi, a parlare del morbo di Parkinson e degli sforzi per contrastarlo, ci sarà Vania Broccoli, capo dell’Unità di Ricerca in Cellule Staminali e Neurogenesi al San Raffaele di Milano. http://www.lastampa.it/2014/03/12/scienza/tuttoscienze/dalla-pelle-ricavo-neuroni-la-mia-guerra-al-parkinson-JI44OHCGqjTJsu8eoaXalK/pagina.html http://www.corriere.it/scienze/14_marzo_11/brainforum-quando-cervello-va-scena-teatro-c7f07886-a914-11e3-a393-9f8a3f4bf9ce.shtml il programma: http://www.brainforum.it/wp-content/uploads/2014/03/programma_A4_web_-2.pdf
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Le Scienze, 10 marzo 2014 - Che l’esercizio fisico giovi non solo al corpo ma anche al cervello, grazie alla produzione di nuovi neuroni, è cosa nota. I ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma hanno però dimostrato per la prima volta che la corsa è in grado perfino di bloccare il processo di invecchiamento cerebrale e di stimolare la produzione di nuove cellule staminali, che migliorano le capacità mnemoniche. Lo studio è pubblicato sulla rivista Stem Cells.   http://www.lescienze.it/lanci/2014/03/10/news/cnr_con_la_corsa_nuove_cellule_staminali_nel_cervello-2045722/
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la stampa.it - 10/3/2014 La ricerca su “Nature”. Per diventare un esame di routine ci sarà bisogno di altri test ma i medici sono convinti di essere sulla buona strada [...] Questo il risultato di una ricerca della Georgetown University di Washington pubblicata su Nature Medecinehttp://www.lastampa.it/2014/03/10/scienza/alzheimer-un-test-prevede-la-malattia-con-il-di-accuratezza-wFeouagHQXPhlhckmVYMaL/pagina.html