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La Stampa - tuttoscienze - 16/10/2013 marco pivato Perché nei vocalizzi degli uccelli si nasconde l’enigma del linguaggio umano [...] per dirla con le parole del fisico svizzero Richard Hahnloser [ ricercatore dell’Istituto di Neuroinformatica dell’Università di Zurigo, ospite giovedì scorso alla kermesse di «BergamoScienza»],  «è una tecnologia», una tecnologia biologica in dote all’homo sapiens da madre natura. [...] Ciò che in realtà ci interessa soprattutto - spiega - è identificare la matematica del linguaggio, ovvero gli algoritmi, i calcoli dei neuroni, che sottendono la capacità di articolare i suoni in tutte le forme possibili, dal primitivo scambio di segnali vocali come le sillabe fino alle capacità più elaborate come il canto». I metodi delle ricerche di Hahnloser e dei colleghi neuroscienziati includono tecniche di osservazione «in vivo» come la stimolazione magnetica transcranica (la stimolazione non invasiva del tessuto cerebrale che fornisce indizi decisivi sul funzionamento dei circuiti tra neuroni), ma anche la somministrazione di farmaci che evidenziano l’attività in «set» di aree del cervello altamente specializzate nella pronuncia dei suoni. Diversamente si affidano anche all’informatica, ricreando al computer modelli semplici del cervello dei volatili per simulare esperimenti di ogni tipo. [...] lo studio dell’anatomia e della fisiologia comparativa ci porterà a comprendere sempre meglio le origini del linguaggio» http://www.lastampa.it/2013/10/16/scienza/tuttoscienze/nei-canti-dei-passerotti-cerco-gli-algoritmi-delle-parole-AshusvwZINQThOunAHc1eJ/pagina.html
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IMG_0885-U10207813072063hH-U10207813074457M-576x310@LaStampa-NAZIONALE-kIF-U10207813074457M-330x185@LaStampa.it   La Stampa - 15/10/2013 antonella mariotti Un palazzo di vetro trasparente e dentro tutta la biodiversità di questo mondo. [...] Qui, dove dal 1545 si selezionano e coltivano le piante officinali, adesso c’è una teca di vetro lunga cento metri e alta dai 18 ai 15, che rappresenta un’ideale sezione del pianeta Terra, dall’equatore ai i poli. In cinque serre si può attraversare la Terra più calda sotto una sottilissima pioggia tropicale e arrivare allo spazio delle piante grasse dove l’aria è secca, passando per 1.300 specie diverse. http://www.lastampa.it/2013/10/15/scienza/ambiente/focus/nellorto-botanico-pi-antico-nasce-un-pianeta-verde-nhkm83NGxkJtNEqgf5SRjL/pagina.html
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7f50f584ca8911e280cd22000a9f18de_5   La Stampa- 15/10/2013 Un nuovo studio ha messo in evidenza come le persone che assumono con la dieta una buona percentuale di polifenoli vivano più a lungo, riducendo al contempo il rischio di mortalità del 30 per cento In questo studio, la dottoressa Cristina Andres Lacueva e colleghi dell’University Biomarkers and Nutritional and Food Metabolomics Research Group hanno trovato che una maggiore presenza di polifenoli nelle urine dei soggetti era correlata a una riduzione del 30% della mortalità. I dati, raccolti per mezzo degli esami clinici, secondo gli autori sono più significativi e affidabili che non quelli di solito basati su questionari [...] I risultati finali dello studio, pubblicato sul Journal of Nutrition, mostrano che per ridurre del 30% la mortalità occorre assumere più di 650 mg di polifenoli al giorno, dato che questo vantaggio non si mostrava in coloro che ne assumevano meno di 500 mg al giorno.li autori sono più significativi e affidabili che non quelli di solito basati su questionari, ... http://www.lastampa.it/2013/10/15/scienza/benessere/alimentazione/il-segreto-degli-italiani-che-vivono-pi-a-lungo-RPh26D16p0LHgbIIvOeNbK/pagina.html