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sangue--330x185     La Stampa -  Tuttoscienze - 10/9/2013 [...] È il risultato ottenuto in un esperimento sui topi dagli scienziati del Karolinska Institutet svedese e dell’Università di Harvard negli Usa, autori di uno studio pubblicato su Nature Biotechnology. I ricercatori sono riusciti a indurre la produzione di una proteina che innesca la rigenerazione dei tessuti danneggiati ad opera delle cellule staminali già presenti nel cuore. E sembrerebbe anche favorire la formazione di nuove cellule muscolari cardiache. http://www.lastampa.it/2013/09/10/scienza/il-cuore-pu-autoripararsi-dopo-linfarto-se-viene-istruito-ad-hoc-bN05gFvh0VjqxBJqTlyZBK/pagina.html
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La Stampa - 09/09/2013 cristina gentile Al SANA di Bologna il ritratto di un settore e delle prospettive di crescita Più che una dichiarazione d'intenti, è una dichiarazione di guerra. Agli OGM e a uno stile di vita che depaupera il pianeta. Il SANA, Salone del Biologico e del Naturale (Bologna, 7-10 settembre 2013 )... http://www.lastampa.it/2013/09/09/scienza/ambiente/green-news/il-bio-cresce-ma-serve-uno-standard-oltre-il-food-RDSRFywEJz5pVuCBBjVCXK/pagina.html
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La Stampa - 8/9/2013 sara scheggia Fino al 10 settembre appuntamento alla Fiera di Bologna per il salone dedicato a cibo e cosmetica green ... Questa 25esima edizione si è aperta con l’intervento della scienziata ed ecologista indiana Vandana Shiva, che ha regalato a Bologna i “semi della speranza”, cioè semi di piante dell’India e italiane, che verranno trapiantati in alcune aree verdi della città, in nome della biodiversità e dello scambio fra culture. L’incontro ha tenuto a battesimo la mostra fotografica sugli orti urbani, primo step nel percorso che porterà il capoluogo emiliano all’Expo 2015 di Milano a promuoversi come città della sostenibilità. Il progetto è quello di cominciare incrementando questa buona pratica green, che già oggi conta su 2700 spazi urbani coltivati. Molti di questi sono mappati su www.gramignamap.it, sito in cui i bolognesi possono segnalare pomodori in terrazzo o zucchine e insalate cresciute tra un condominio e l’altro. Sana, come ogni anno, fa anche il punto sui numeri del biologico, settore tra i più forti della green economy italiana. Secondo i dati presentati nella giornata inaugurale della kermesse, nonostante i venti di recessione gli operatori bio italiani sono oggi circa 50mila, un 3% in più rispetto all’anno scorso. In salita anche la superficie di terra italiana coltivata secondo metodi biologici: oltre 1 milione di ettari nel 2012 (+ 6,4%), con vistosi incrementi nella coltivazione “ecologica” dell’olivo, degli agrumi e dei cereali (in media, il 15% in più). Infine, i consumi: secondo la ricerca del Sinab, il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica, nel primo semestre del 2013 gli acquisti domestici di prodotti alimentari bio confezionati sono aumentati dell’8,8% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. http://www.lastampa.it/2013/09/08/scienza/ambiente/focus/omogeneizzati-creme-salumi-e-caff-al-via-sana-il-paradiso-del-biologico-iNz4xBEiL5WWdMl0iLaiSN/pagina.html  
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  1367587560295biotech1_MAXI   La Stampa - Tuttogreen- inchieste 05/09/2013 chiara priante Con i «fitotroni» del centro Agroinnova di Grugliasco si simulano i possibili effetti del cambiamento climatico su piante, viti e ortaggi. Le conclusioni? Non molto rassicuranti... ... A Grugliasco, alle porte di Torino, al Centro di competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale Agroinnova dell’Università, si può scoprire cosa capiterà alle piante tra qualche decennio e soprattutto vedere come le malattie aggrediranno le varie specie. Una missione resa possibile grazie ai fitotroni, queste macchine del tempo che costano 400mila euro l’una e sono state acquistate grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente. Sono sofisticate «camere di crescita» che permettono di simulare un’ampia gamma di condizioni ambientali future: si può «giocare» ad aumentare temperatura, umidità dell’aria e del terreno, raggi del sole, anidride carbonica e acqua. A Grugliasco ne hanno ben sei. «I fitotroni ci predicono cosa succederà» spiega la professoressa Lodovica Gullino, direttrice di Agroinnova. Il suo team ha raddoppiato l’anidride carbonica (dalla soglia attuale, 400-450 ppm, a 800) e innalzato la temperatura di cinque gradi e cercato di capire cosa accadrebbe alle vite ma anche a orticole come basilico, rucola, zucchino, cetriolo, lattuga, bietola: «Abbiamo scoperto l’aumento dell’incidenza delle malattie e la loro gravità» spiega, dati alla mano, la professoressa. http://www.lastampa.it/2013/09/05/scienza/ambiente/inchiesta/grugliasco-il-centro-dove-si-studia-come-adattare-le-colture-al-clima-UQcsa4q6Ac6EtRvb9ZiIhO/pagina.html