:
la stampa.it, 6/1/2016 - tuttoscienze
...il meccanismo che favorisce il mantenimento delle cellule staminali neoplastiche del glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori cerebrali. Cuore di questo meccanismo è una proteina, chiamata ID2, in grado di attivare una cascata di eventi che promuovono sia lo sviluppo che la progressione del glioblastoma. La scoperta viene descritta su «Nature» dai ricercatori della Columbia University di New York diretti da Antonio Iavarone e Anna Lasorella. Gli scienziati ritengono che «disattivando» questa proteina si riuscirà a bloccare la crescita del tumore. ... «Adesso - spiega il dottor Iavarone - stiamo cercando di disattivare farmacologicamente la proteina, per bloccare la crescita della malattia». ...
http://www.lastampa.it/2016/01/06/scienza/benessere/scienziati-italiani-scoprono-la-proteina-che-favorisce-il-cancro-al-cervello-xSIcC5dam9E35BxqxfM0XM/pagina.html
http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature16475.html
:
le scienze.it - 22/12/2015
C'è una convergenza genetica tra cognizione e disturbi del neurosviluppo: l'ha dimostrato, per la prima volta, uno studio condotto dai ricercatori della Duke-NUS Medical School (Duke-NUS) e dell'Imperial College di Londra (ICL), ora pubblicato su “Nature Neuroscience”. Anche se non si riesce ancora a spiegare questa correlazione, il risultato potrebbe aprire nuove prospettive per il trattamento di disturbi quali l'autismo, l'epilessia, la disabilità intellettiva e la schizofrenia... http://www.nature.com/articles/nn.4205.epdf?referrer_access_token=Gmeq0_EPNhwXbeZagqG879RgN0jAjWel9jnR3ZoTv0PUA785f5jPCQEZNiJc3denqWJ5SuDhWg-jCDpUne12tu5pSnYHoEf19CqnNbM50CyRl7xlnA4-lSbNItEfEg4TqHDHHa4pMGFwuT2l1IsCOrukozN4LQikp7D7GZWQCISk4IzrkPHEatjBj8pL4CMDTA-4RWB5AOV0E0xvYk56TO67eIpV8gTTlSLQz_gY1yOo0sVnxdK5jwBCqzl39SVg&tracking_referrer=www.lescienze.it
http://www.lescienze.it/news/2015/12/22/news/convergenza_genetica_cognizione_disturbi_neurosviluppo-2903705/
:
radiotrescienza, 22/12/2015
Un campus sulle rive del Mar Rosso, a cento chilometri da Gedda, aperto a scienziati provenienti da tutto il mondo. E anche a scienziate, in un paese in cui il lavoro femminile non è così facile. A Kaust, il polo di ricerca tecnologica nel cuore dell’Arabia Saudita, lavorano molti italiani. Come Valerio Orlando, direttore del Dipartimento di epigenetica ambientale, e Ramona Marasco, che studia la resistenza delle piante alle condizioni estreme del deserto. Li ha incontrati Azzurra Meringolo durante il suo viaggio nell’oasi araba dedicata all’innovazione. - See more at: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-797fe838-21af-482c-a578-ed6474748089.html#sthash.KPpsorow.dpuf
radiotrescienza, 22/12/2015
Un campus sulle rive del Mar Rosso, a cento chilometri da Gedda, aperto a scienziati provenienti da tutto il mondo. E anche a scienziate, in un paese in cui il lavoro femminile non è così facile. A Kaust, il polo di ricerca tecnologica nel cuore dell’Arabia Saudita, lavorano molti italiani. Come Valerio Orlando, direttore del Dipartimento di epigenetica ambientale, e Ramona Marasco, che studia la resistenza delle piante alle condizioni estreme del deserto. Li ha incontrati Azzurra Meringolo durante il suo viaggio nell’oasi araba dedicata all’innovazione. - See more at: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-797fe838-21af-482c-a578-ed6474748089.html#sthash.KPpsorow.dpuf





Università di Tor Vergata