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1392738624823maxi   Radiotrescienza, 19/2/2014 Gli abitanti del Kalash, nel Pakistan nordoccidentale, sono molto diversi dai popoli limitrofi sia fisicamente che culturalmente. Nonostante vivano nel più completo isolamento, il loro DNA tradisce un'ascendenza europea. Come mai? Una possibile risposta arriva da una nuova tecnica biostatistica, che permette di datare le interazioni tra gruppi etnici diversi avvenute anche migliaia di anni fa. Uno strumento che potrebbe dare una mano agli storici. Ne parliamo col genetista Cristian Capelli del dipartimento di zoologia dell’Università di Oxford. Che ci fa uno scienziato al Festival di Sanremo? Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (TIGET), ci racconta la sua esperienza sul palco del teatro Ariston e l’importanza di tenere i riflettori puntati sulla ricerca. http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-7f7430cf-ec0d-458e-a92c-089d65a043d6.html riascoltabile: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8-podcast.html
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pe01_MGzoom il corriere della sera.it, 18/2/2014 - È stata scoperta sulle Ande di Ecuador e Perù una nuova specie di pepe (Piper kelleyi), un parente selvatico del pepe nero. Oltre alla scoperta botanica, di per sé rilevante, l’aspetto più significativo è che una cinquantina di specie di insetti dipendono esclusivamente da questa pianta. Vale a dire che si cibano solo e soltanto di questo pepe, che se dovesse per qualche motivo scomparire, pregiudicherebbe un intero sistema ecologico, visto che le conseguenze si ripercuoterebbero a catena su molte altre specie di invertebrati, ma anche di vertebrati. Quello pubblicato su PhytoKeysè un esempio assai pregnante di come la produzione di composti chimici influenzi la biodiversità. Infatti i composti chimici prodotti dalle piante, fonte di sapori, aromi e colori, oltre ad avere spesso anche importanti proprietà tossiche o farmacologiche, sono il modo naturale della pianta per resistere ai fastidiosi predatori erbivori. http://www.corriere.it/scienze/14_febbraio_17/scoperta-ande-nuova-specie-pepe-nero-6ece0236-97e5-11e3-910c-771d54eec810.shtml
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1392649826726maxi     Radiotrescienza - 18/2/2014 - ore 11.30 Si chiama Pioneer tc1507, è una variante di mais geneticamente modificato per resistere ai parassiti. E sta facendo litigare i paesi dell’Unione europea. Divisi sulla decisione di autorizzarne la coltivazione su suolo comunitario. Ma mentre gran parte dell’Europa frena sull’uso degli ogm in agricoltura, il loro impiego si diffonde a macchia d’olio nel resto del mondo. Ne parliamo con Enrico Dainese, docente di biochimica degli alimenti all’università di Teramo, e Marcello Buiatti, docente di genetica all’università di Firenze e componente del Consiglio nazionale ambiente. http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-0716a154-cc2c-4b08-9ddc-1ef44e8d80e8.html riascoltabile: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8-podcast.html?refresh_ce  
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2_600_A01_NER_20120503_WFP-Rein_Skullerud_D3S3237-kUkG-U10202650233180vBC-104x72@LaStampa.it La Stampa.it, 18/2/2013 -marco tedeschi Fa tappa a Roma, dopo New York. Ginevra e Vienna, la mostra fotografica “Eliminare la fame nell’arco della nostra vita”. organizzata dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) assieme al Regno dell’Arabia Saudita, uno dei principali donatori dell’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare. [...] Le 39 foto in mostra a Palazzo Ruspoli, nel cuore di Roma, raccontano le tante emergenze e i molteplici programmi in cui è impegnato il WFP, dal Mali al Bangladesh, fino al sostegno ai piccoli agricoltori. [...] La mostra, aperta gratuitamente al pubblico nei giorni 19 e 20 febbraio, si tiene a Roma, Palazzo Ruspoli, in Via del Corso. Inaugurazione il 18 febbraio alla presenza del Ministro per l’Agricoltura del Regno dell’Arabia Saudita, Fahd Bin Abdulrahman Bin Sulaiman Balghunaim, e dalla Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Ertharin Cousin. http://www.lastampa.it/2014/02/17/scienza/ambiente/il-caso/fotografie-contro-la-fame-NX730ueKUO2lGcFYOCZVwI/pagina.html