:
La Stampa.it - 29/1072013 - TUTTOSCIENZE
Alcuni sono coinvolti nel funzionamento dell’ippocampo, la prima area cerebrale che si alte
ra a causa della malattia.
Scoperti undici nuovi geni associati alla malattia di Alzheimer, che possono cioè contribuire a determinare lo sviluppo della patologia.
Questo il risultato di una ricerca comparsa sulla rivista scientifica Nature genetics, realizzata dai principali consorzi europei e americani del settore e col contributo dell’Università di Firenze. Fra gli autori dell’articolo Benedetta Nacmias, ricercatore in neurologia, e Sandro Sorbi, ordinario di neurologia, entrambi afferenti all’Ateneo fiorentino.
http://www.lastampa.it/2013/10/29/scienza/scoperti-nuovi-geni-associati-al-morbo-di-alzheimer-ziLFChWlqHcSwhNUnxrGWI/pagina.html
ra a causa della malattia.
Scoperti undici nuovi geni associati alla malattia di Alzheimer, che possono cioè contribuire a determinare lo sviluppo della patologia.
Questo il risultato di una ricerca comparsa sulla rivista scientifica Nature genetics, realizzata dai principali consorzi europei e americani del settore e col contributo dell’Università di Firenze. Fra gli autori dell’articolo Benedetta Nacmias, ricercatore in neurologia, e Sandro Sorbi, ordinario di neurologia, entrambi afferenti all’Ateneo fiorentino.
http://www.lastampa.it/2013/10/29/scienza/scoperti-nuovi-geni-associati-al-morbo-di-alzheimer-ziLFChWlqHcSwhNUnxrGWI/pagina.html:
The Nedd4 family of ubiquitin ligases in cell physiology and disease
Prof. Sharad Kumar
Centre for Cancer Biology, SA Pathology,
Adelaide, South Australia,
Australia
Aula Seminari Dipartimento di Biologia
per info: M. Piacentini tel. 06-72594234
:
La Repubblica - 26/10/2013
elena dusi
[...] In un video e un articolo la rivista britannica Nature ripercorre la storia di questo stupefacente settore della ricerca, raccontando anche che alcune aziende americane (come la "No Lie Mri" di San Diego) hanno già iniziato a usare il principio della "lettura della mente" per costruire macchine della verità da usare un giorno - l'efficienza al momento è ancora bassa - in tribunale per testare la sincerità di indagati o testimoni.
Un apparecchio registra l'attività del nostro cervello, un computer lavora per associare a ogni particolare gruppo di neuroni attivati un contenuto: un pensiero, l'immagine che ci sta scorrendo davanti agli occhi, il frammento di un sogno. La strada è ancora lunga, ma è ormai tracciata
http://www.repubblica.it/scienze/2013/10/26/news/leggere_pensiero_cervello-69483281/?ref=HRLV-10
La Repubblica - 26/10/2013
elena dusi
[...] In un video e un articolo la rivista britannica Nature ripercorre la storia di questo stupefacente settore della ricerca, raccontando anche che alcune aziende americane (come la "No Lie Mri" di San Diego) hanno già iniziato a usare il principio della "lettura della mente" per costruire macchine della verità da usare un giorno - l'efficienza al momento è ancora bassa - in tribunale per testare la sincerità di indagati o testimoni.
Un apparecchio registra l'attività del nostro cervello, un computer lavora per associare a ogni particolare gruppo di neuroni attivati un contenuto: un pensiero, l'immagine che ci sta scorrendo davanti agli occhi, il frammento di un sogno. La strada è ancora lunga, ma è ormai tracciata
http://www.repubblica.it/scienze/2013/10/26/news/leggere_pensiero_cervello-69483281/?ref=HRLV-10
:
Le Monde.fr avec AFP | 25.10.2013 à 09h52 • Mis à jour le 25.10.2013 à 13h23
Le rêve de tout archéologue. Les momies précolombiennes d'un enfant et d'un adulte, datant de plus de mille ans, découvertes dans les vestiges pré-Incas d'un quartier résidentiel de Lima, la capitale péruvienne, sont intactes. "Il s'agit de l'une des découvertes les plus importantes en plus de trois décennies de fouilles parce que les deux momies sont intactes", a témoigné l'archéologue responsable du site Gladys Paz, précisant que la découverte avait été effectuée cinq jours auparavant....
http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2013/10/25/perou-deux-momies-millenaires-retrouvees-intactes-sur-un-site-pre-inca_3502763_3222.html




Università di Tor Vergata