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le scienze 6/3/2018
Continuando con l'attuale modello di sviluppo per garantire una vita soddisfacente a tutta la popolazione mondiale servirebbero da due a sei volte le risorse biologiche e ambientali del pianeta. Soddisfare i bisogni sociali globali richiede una radicale ristrutturazione delle infrastrutture, delle tecnologie, delle istituzioni e dei mercati.
Nessun paese al mondo oggi soddisfa i bisogni fondamentali dei suoi cittadini mantenendo lo sfruttamento delle risorse a un livello sostenibile. La conclusione è di uno studio pubblicato su "Nature Sustainability" da un gruppo di ricercatori dell'Università di Leeds, secondo i quali, in assenza di cambiamenti radicali, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo umano universale fissati nel programma Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite servirebbero da due a sei volte le risorse biologiche e ambientali del pianeta. http://www.lescienze.it/news/2018/02/06/news/sostenibilita_ambiente_obiettivi_sociali_decrescita-3848752/
le scienze 6/3/2018
Continuando con l'attuale modello di sviluppo per garantire una vita soddisfacente a tutta la popolazione mondiale servirebbero da due a sei volte le risorse biologiche e ambientali del pianeta. Soddisfare i bisogni sociali globali richiede una radicale ristrutturazione delle infrastrutture, delle tecnologie, delle istituzioni e dei mercati.
Nessun paese al mondo oggi soddisfa i bisogni fondamentali dei suoi cittadini mantenendo lo sfruttamento delle risorse a un livello sostenibile. La conclusione è di uno studio pubblicato su "Nature Sustainability" da un gruppo di ricercatori dell'Università di Leeds, secondo i quali, in assenza di cambiamenti radicali, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo umano universale fissati nel programma Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite servirebbero da due a sei volte le risorse biologiche e ambientali del pianeta. http://www.lescienze.it/news/2018/02/06/news/sostenibilita_ambiente_obiettivi_sociali_decrescita-3848752/:
rediotrescienza 7/2/2018 - al microfono Rossella Panarese. riascoltabile: http://www.raiplayradio.it/audio/2018/01/RADIO3-SCIENZA-La-fabbrica-delle-cellule-c01489b1-e9eb-4840-8b0f-f31808d58b04.html
Sono biologi, chimici, biotecnologi. Lavorano alla frontiera delle terapie oncologiche, sulle cellule CAR-T che stanno aprendo nuove possibilità di cura. Come si lavora in una cell factory? Come funziona la collaborazione tra biologi e clinici? Ne parliamo con Concetta Quintarelli, Biagio De Angelis e Ignazio Caruana, ricercatori del laboratorio di terapie cellulari e geniche dei tumori pediatrici all’ospedale Bambino Gesù di Roma.
rediotrescienza 7/2/2018 - al microfono Rossella Panarese. riascoltabile: http://www.raiplayradio.it/audio/2018/01/RADIO3-SCIENZA-La-fabbrica-delle-cellule-c01489b1-e9eb-4840-8b0f-f31808d58b04.html
Sono biologi, chimici, biotecnologi. Lavorano alla frontiera delle terapie oncologiche, sulle cellule CAR-T che stanno aprendo nuove possibilità di cura. Come si lavora in una cell factory? Come funziona la collaborazione tra biologi e clinici? Ne parliamo con Concetta Quintarelli, Biagio De Angelis e Ignazio Caruana, ricercatori del laboratorio di terapie cellulari e geniche dei tumori pediatrici all’ospedale Bambino Gesù di Roma.:
Radiotrescienza - 5/2/2018, ore 11.30 - Al microfono Marco Motta
riascoltabile: http://www.raiplayradio.it/audio/2018/01/RADIO3-SCIENZA-Un-piano-per-laposAlzheimer-febbda3f-cde1-4e22-a9da-c76c0aa6cd52.html
A che punto siamo con la ricerca?
La ricerca di nuovi farmaci per curare le demenze arranca. La decisione di grandi compagnie farmaceutiche di disinvestire in questo settore ha suscitato preoccupazione e molti interrogativi sul futuro. A fronte di un numero sempre crescente di casi, serve un cambio di paradigma nella ricerca sull’Alzheimer? Lo chiediamo a Stefano Cappa, neurologo della scuola superiore universitaria di Pavia. Nick Fox, neurologo dello University college di Londra e direttore del Dementia Research Institute, ci racconta lo studio Insight 46 da poco avviato nel Regno Unito, mentre Catherine Moody, del Medical research council, ci spiega il modello britannico di finanziamento alla ricerca sulle demenze.
Radiotrescienza - 5/2/2018, ore 11.30 - Al microfono Marco Motta
riascoltabile: http://www.raiplayradio.it/audio/2018/01/RADIO3-SCIENZA-Un-piano-per-laposAlzheimer-febbda3f-cde1-4e22-a9da-c76c0aa6cd52.html
A che punto siamo con la ricerca?
La ricerca di nuovi farmaci per curare le demenze arranca. La decisione di grandi compagnie farmaceutiche di disinvestire in questo settore ha suscitato preoccupazione e molti interrogativi sul futuro. A fronte di un numero sempre crescente di casi, serve un cambio di paradigma nella ricerca sull’Alzheimer? Lo chiediamo a Stefano Cappa, neurologo della scuola superiore universitaria di Pavia. Nick Fox, neurologo dello University college di Londra e direttore del Dementia Research Institute, ci racconta lo studio Insight 46 da poco avviato nel Regno Unito, mentre Catherine Moody, del Medical research council, ci spiega il modello britannico di finanziamento alla ricerca sulle demenze.





Università di Tor Vergata