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193436862-ba8aeec3-89ec-49b3-8e05-08aa69009bdale scienze.it, 15/12/2017 Aspetti essenziali dei meccanismi cognitivi e neurali responsabili dell'attenzione uditiva selettiva - ossia della capacità del cervello di scegliere quali stimoli uditivi privilegiare fra i molti che arrivano in uno stesso momento - sono stati chiariti da una ricerca condotta da psicologi e neuroscienziati della Carnegie Mellon University, dell'University of London e del'University College of London che firmano un articolo su "The Journal of Neuroscience". Lo studio in prospettiva potrebbe permettere lo sviluppo di nuove strategie per contrastare i deficit dell'attenzione uditiva selettiva ... http://www.jneurosci.org/content/37/50/12187 http://www.lescienze.it/news/2017/12/15/news/deficit_udito_attenzione_selettiva_cocktali_party-3792436/
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cellule-tumorali scienzainrete.it - 15/12/2017, l. mosca ... recente pubblicazione dei risultati della ricerca del team di Alberto Bardelli, genetista molecolare e direttore dell'unità IFOM “Genomica dei tumori e terapie anticancro mirate” presso l'Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo (TO) e docente del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, i due istituti presso i quali la ricerca si è concretizzata grazie ai fondi di AIRC ed Unione Europea. [...] Lo studio apre una nuova strada nel campo dell’immunoterapia ponendosi l’obiettivo di rendere le cellule tumorali visibili al sistema immunitario, in modo che quest’ultimo possa sferrare il suo attacco e bloccare lo sviluppo del tumore. [...] com’è possibile “etichettare” le cellule tumorali per fare in modo che il sistema immunitario le attacchi? I ricercatori torinesi hanno preso in considerazione un aspetto peculiare riscontrato in diversi tipi di tumore: l’insorgenza di nuove mutazioni dette “neoantigeni”. ... http://www.scienzainrete.it/articolo/rendere-visibili-le-cellule-tumorali-sfida-tutta-italiana/laura-mosca/2017-12-15 https://www.nature.com/articles/nature24673
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Seminario Alfonso Troisi    
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1513113975_manifesti_vaccini_pesaro_fano wired.it, 13/12/2017, g. dotti Il numero che dovrebbe rappresentare le reazioni avverse ai vaccini dal 2014 al 2016 è un po’ gonfiato, ma soprattutto non è specificato che per oltre l’80% si tratta di reazioni non gravi, che i casi non sono accertati ma sospetti e che per il resto dei farmaci va molto peggio “Vaccini: 21.658 reazioni avverse segnalate nel triennio 2014-2016 secondo i dati dall’Agenzia italiana del farmaco”: così dovrebbe essere letto l’enorme manifesto apparso lunedì a Pesaro e ideato dal Comitato salute e diritti, che nel corso del prossimo mese pianifica di affiggere altri cartelloni pubblicitari analoghi coinvolgendo anche la città di Fano. La conclusione, ovviamente critica nei confronti del decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, è il solito motto del movimento FreeVax: “se c’è rischio deve esserci [libertà di] scelta”. (Che poi quasi sempre si traduce nella scelta di non vaccinare.) Il Comitato ha esplicitato su Facebook “di non essere contro le vaccinazioni e di non esserlo mai stato”, secondo una retorica ormai nota. Nel caso di Pesaro non si può negare che il manifesto affisso nel parcheggio San Decenzio susciti timore e avversione nei confronti delle pratiche vaccinali... https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/12/13/manifesti-obbligo-vaccinale-reazioni-vaccini/