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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XJan
la repubblica.it, 12/1/2016
Bloccando la produzione di nuove cellule immunitarie del cervello si possono ridurre i problemi di memoria nelle persone affette da Alzheimer. Lo suggerisce uno studio dell’università di Southampton pubblicato su ‘Brain’, che aggiunge prove all’ipotesi che l’infiammazione del cervello sia all’origine della malattia.
Nell’esperimento un farmaco usato per bloccare la produzione di queste cellule, dette microgliali, nel cervello dei topi ha avuto un effetto positivo. Gli esperti parlano di “parlano di risultati emozionanti”
[...] questo nuovo studio suggerisce che in realtà il bersaglio deve essere l’infiammazione cerebrale causata da un accumulo di cellule immunitarie della microglia. Diego Gomez-Nicola, autore principale dello studio, ha dichiarato: “Questi risultati rappresentano la prova più ampia per arrivare a dimostrare che questo particolare percorso ha un ruolo nello sviluppo della malattia di Alzheimer”. …
http://brain.oxfordjournals.org/content/early/2016/01/09/brain.awv379
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2016/01/11/news/scoperto_nel_cervello_nuovo_bersaglio_contro_l_alzheimer-131012531/
Jan
la repubblica.it – 8/1/2016, i. d’aria
…Lo studio, svolto dai ricercatori del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e le università di Bordeaux e Newcastle, è stato pubblicato di recente sulla rivista Nature Communications e può rappresentare il punto di partenza per la messa a punto di nuovi farmaci che agiscano proprio sfruttando le funzioni della proteina.
Il ruolo del glutammato – Finora pochi avevano studiato questa proteina e la sua strategica funzione. “Abbiamo scoperto che la proteina Rabphilin-3A lega i recettori di glutammato che sono importanti per il consolidamento della memoria a lungo termine”, spiega Fabrizio Gardoni che con Monica Diluca, presso il Dipartimento della Statale di Milano, ha coordinato il gruppo di studio. …
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2016/01/08/news/la_proteina_amica_della_memoria-130839977/
http://www.nature.com/ncomms/2015/151218/ncomms10181/full/ncomms10181.html
Jan
le scienze.it – 8/1/2016
Siccità e ondate di calore hanno determinato una perdita del 9-10 per cento dei raccolti di cereali mondiali degli ultimi 50 anni: lo rivela la prima analisi globale, basata sui dati della FAO, degli effetti degli eventi meteo estremi su questo tipo di coltivazioni. Lo studio ha anche dimostrato la maggiore sensibilità al caldo estremo del mais rispetto a riso e frumento [...] uno studio pubblicato sulla rivista “Nature” da Corey Lesk, della Mc Gill University a Montreal, in Canada, e colleghi di altri istituti canadesi e britannici ha analizzato statisticamente i danni riportati globalmente durante questi eventi …
http://www.lescienze.it/news/2016/01/08/news/danni_raccolti_cereali_eventi_meteo_estremi-2919577/
http://www.nature.com/nature/journal/v529/n7584/full/nature16467.html
Jan
la stampa.it, 6/1/2016 – tuttoscienze
…il meccanismo che favorisce il mantenimento delle cellule staminali neoplastiche del glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori cerebrali. Cuore di questo meccanismo è una proteina, chiamata ID2, in grado di attivare una cascata di eventi che promuovono sia lo sviluppo che la progressione del glioblastoma. La scoperta viene descritta su «Nature» dai ricercatori della Columbia University di New York diretti da Antonio Iavarone e Anna Lasorella. Gli scienziati ritengono che «disattivando» questa proteina si riuscirà a bloccare la crescita del tumore. … «Adesso – spiega il dottor Iavarone – stiamo cercando di disattivare farmacologicamente la proteina, per bloccare la crescita della malattia». …
http://www.lastampa.it/2016/01/06/scienza/benessere/scienziati-italiani-scoprono-la-proteina-che-favorisce-il-cancro-al-cervello-xSIcC5dam9E35BxqxfM0XM/pagina.html
http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature16475.html
Università di Tor Vergata