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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XNov
la stampa.it – tuttoscienze, 17/11/2015
… può essere scritta con 32 calligrafie diverse, ma è comune a tutte le persone ed è ciò che determina le abilità cognitive esclusive che ci distinguono dagli altri animali. L’hanno scoperta i ricercatori dell’Istituto Allen per le Neuroscienze di Seattle, che pubblicano i risultati dello studio su Nature Neuroscience.
La loro scoperta, che si inserisce nel mega progetto di ricerca sul cervello umano lanciato da Obama, potrà aprire nuove prospettive nel trattamento di malattie come l’Alzheimer e l’autismo. La chiave per giungere a questo risultato è stato l’Atlante del cervello umano, che lo stesso istituto ha messo a punto nel 2012 mappando i geni accesi nel cervello. … http://www.lastampa.it/2015/11/17/scienza/svelata-la-firma-molecolare-che-rende-unico-il-cervello-umano-iDYmosO7tFPmEQYAMiClnO/pagina.html
http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.4171.html
Nov
radiotrescienza – 11/11/2015, in onda ore 11.30
A sorpresa, sarà l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) la punta di diamante del polo internazionale di ricerca che sorgerà nell’area di Expo. 70.000 metri quadrati, 1600 scienziati e 145 milioni di euro l’anno per realizzare Human Technopole. Italy 2040. Un progetto ambizioso, che mira a combattere le malattie oncologiche e neurodegerative, a realizzare nuove tecnologie verdi e valorizzare il patrimonio artistico-culturale italiano, come ci racconta la giornalista scientifica Beatrice Mautino, che ieri ha assistito all’annuncio del premier al Piccolo di Milano. Con il paesaggista Benedetto Selleri, team leader di Expo Green, ragioniamo sul futuro del Parco della Biodiversità, l’immensa area verde progettata per l’esposizione universale.
- See more at: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-e9d4039a-72d6-4db0-88ae-f1b7a1f3d39c.html#sthash.dpcENIbG.dpuf
http://exposed-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/11/10/expost-la-diretta/
Con Luca Tancredi Barone facciamo il punto sulla Falling Walls conference, l’evento scientifico che si tiene ogni anno a Berlino in coincidenza dell’anniversario della caduta del muro:
http://www.falling-walls.com/
Nov
la stampa.it, tuttoscienze 11/11/2015
Si uniscono le forze per fare delle cellule staminali la base per future cure contro le malattie neurodegenerative e il 2018 è l’anno fissato per i primi test sull’uomo basati su tecniche omogenee. È il programma che si sono dati, a Roma, i 28 ricercatori di 16 istituti di sei Paesi fra Europa e Stati Uniti. Si sono incontrati in Senato, nel convegno organizzato da Elena Cattaneo. All’insegna della collaborazione si stanno muovendo anche i tre consorzi di ricerca europei, come Neurostemcellrepair, guidato dalla stessa Cattaneo, e StemPd, insieme a G-Force, che coordina le ricerche in corso fra Europa, Usa e Giappone.
Il banco di prova dei test sull’uomo del 2018 sarà il morbo di Parkinson … http://www.lastampa.it/2015/11/10/scienza/la-speranza-staminali-oltre-stamina-ecco-dove-orientata-la-ricerca-2wpVI4l4rk59BFrJtAhQbP/pagina.html
le scienze.it – 10/11/2015
Ci sono neuroni che non fanno stabilmente parte di specifici circuiti neurali, ma che di volta in volta si inseriscono o escono da essi. In particolare, questi neuroni sembrano avere una predilezione per le reti nervose coinvolte nei processi di apprendimento. La scoperta – descritta su “Current Biology” da ricercatori della Chicago Medical School – implica un cambiamento nella concezione della formazione della memoria a lungo termine, finora studiata in termini di plasticità sinaptica, ossia dei cambiamenti nella forza delle connessioni tra i neuroni in risposta a un apprendimento, più che in termini di reti.
http://www.lescienze.it/news/2015/11/10/news/forma_variabile_circuiti_memoria-2838738/
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0960982215011136
Università di Tor Vergata