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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
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Le Scienze – 20/03/2014
Una proteina che inattiva a livello cerebrale i meccanismi di suicidio cellulare (o apoptosi) legati a uno stress, potrebbe avere un ruolo protettivo cruciale contro lo sviluppo di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. La scoperta – realizzata da un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School a Boston, che ne descrivono i meccanismi d’azione in un articolo su “Nature” ( http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature13163.html ) – apre le porte a nuove ipotesi terapeutiche.
Ad attirare l’attenzione dei ricercatori su questa proteina, chiamata REST (RE-1 silencing transcription factor), è stata la scoperta che era estremamente attiva nel cervello in un gruppo di anziani fra i 76 e i 103 anni liberi da demenza. http://www.lescienze.it/news/2014/03/20/news/proteina_rest_protezione_neuroni_alzheimer-2060103/
la stampa.it – 21/03/2014
Il supercomputer Watson della Ibm, divenuto famoso per aver vinto un gioco a quiz, sarà impiegato in un progetto con il New York Genome Center a caccia di una terapia personalizzata per 20 pazienti con glioblastoma, un tumore al cervello molto aggressivo le cui vittime sopravvivono al massimo 12-14 mesi.
Il supercomputer elaborerà i dati ottenuti dalla sequenza del Dna dei tumori dei pazienti, oltre che di quello dei pazienti stessi, confrontandole con il suo database che comprende tutta la letteratura scientifica oltre che informazioni su singoli casi. http://www.lastampa.it/2014/03/21/tecnologia/ibm-cos-watson-curer-il-cancro-V7Fp6AjHOVjPQFowhIkOuI/pagina.html
Mar
Mar
Repubblica.it – ambiente – 20/3/2014, mariangela finamore – rinnovabili.it
… il programma Ue che combina acquacoltura e tecnica idroponica in uno stesso sito, in poco spazio e consumi energetici minimi
Un contributo alla riduzione dell’emergenza alimentare probabilmente arriverà dal progetto quadriennale INAPRO (“Innovative model and demonstration based water management for resource efficiency in integrated multitrophic agriculture and aquaculture systems”) che costerà all’Europa circa 6 milioni di euro ottenuti nell’ambito del Settimo programma quadro dell’UE.
Per testare la validità dell’iniziativa sono a disposizione di INAPRO quattro siti dimostrativi di ca. 500m ² in Spagna, Belgio, Germania e Cina ai quali lavoreranno 18 partner provenienti da 8 differenti paesi sfruttando i risultati di un precedente progetto dell’Istituto Leibniz di ecologia delle acque dolci e della pesca nelle acque interne (IGB) di Berlino, una tecnologia conosciuta con il nome di ASTAF-PRO (Aquaponics system for emission free tomato- and fish production in greenhouses). http://www.repubblica.it/ambiente/2014/03/20/news/progetto_inapro_pesci_e_colture_nello_stesso_spazio_contro_la_fame_nel_mondo-81434893/?ref=search
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