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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XMar
Il Corriere della Sera.it – 5/3/2014, valentina ulivieri
Con l’Indice di impatto sulla funzionalità enzimatica si può capire la tossicità delle molecole inquinanti per le cellule
un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa, coordinati Umberto Mura, professore del dipartimento di biologia, ha creato un indicatore di qualità delle acque basato sull’utilizzo di enzimi, i catalizzatori dei processi biologici che avvengono nel corpo umano. Grazie all’Indice di impatto sulla funzionalità enzimatica (Ife), si può capire il livello di tossicità delle molecole inquinanti – dai metalli pesanti ai composti chimici – per le nostre cellule. Dopo la definizione del nuovo metodo, è cominciata la sperimentazione sul torrente Zambra, in provincia di Pisa, e i primi risultati saranno già disponibili tra sei mesi. http://www.corriere.it/ambiente/14_marzo_03/acqua-inquinata-nuovo-modo-analisi-gli-enzimi-ma-non-ci-sono-soldi-svilupparlo-920b1e68-a2e0-11e3-b600-860f014e2379.shtml
Mar
Focus- 4/3/2014
È stato presentato lo scorso 27 febbraio, dall’Ispra, L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il rapporto su specie e habitat in Italia. È un vero e proprio compendio di quanto accade ai monti, ai boschi, alle piante e agli animali che popolano gli ecosistemi italiani, e sono importanti per l’Europa: “Specie e habitat di interesse comunitario: distribuzione, stato di conservazione e trend” rappresenta infatti tutto quello che c’è da sapere sullo stato della nostra natura. Non solo sulle singole specie, ma anche e soprattutto su come queste convivano in ecosistemi diversi e estremamente vari. Un lavoro colossale. Il rapporto ha coinvolto decine e decine di zoologi, botanici ed ecologi italiani, e ha prodotto 572 schede di valutazione dello stato di conservazione e 634 mappe di distribuzione per alcune delle specie italiane che l’Europa ritiene interessanti, per varie ragioni. Per gli habitat sono state invece prodotte 262 schede e 262 mappe di distribuzione. Il tutto per obbedire alle richieste della Commissione Europea che, con la Direttiva Habitat, voleva avere un quadro generale delle specie più importanti nella natura in Europa. … http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/specie-e-habitat-di-interesse-comunitario-in-italia-distribuzione-stato-di-conservazione-e-trend
Mar
Il Sole 24 Ore – 4/3/204
… i ricercatori della Johns Hopkins University hanno identificato un interruttore molecolare che regola la divisione cellulare del cuore, e che normalmente la “spegne” intorno al momento della nascita. La ricerca, scrivono gli scienziati su Nature Communications, potrebbe essere utile per “riattivare” il processo selettivamente, e rigenerare il tessuto cardiaco danneggiato.
«Questo studio offre la speranza che si possa trovare un modo per ripristinare la capacità delle cellule del cuore di dividersi in risposta a una lesione e aiutare i pazienti a riprendersi da vari tipi di disfunzione cardiaca», spiega il cardiologo Daniel P. Judge, direttore del Johns Hopkins Heart and Vascular Institute’s Center for Inherited Heart Disease. [...] La scoperta è emersa dall’individuazione di una mutazione genetica che sembra consentire, in casi molto rari, alle cellule cardiache di continuare a replicarsi. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-04/cura-infarto-scoperto-interruttore-rigenerale-cellule-cuore-danneggiate-153841.shtml?uuid=ABw5vi0
Mar
La Stampa- 2/3/2014 – tuttogreen, emanuele bompan
Oxfam pubblica le pagella delle 10 principali corporation alimentari dal punto di vista dell’impatto ambientale e sociale. Bacciotti: «il cambiamento è in atto, serve ancora più pressione»
… la campagna “Scopri il Marchio”, ideata da Oxfam. Ogni anno vengono pubblicate le pagelle delle 10 più grandi aziende del settore alimentare a livello mondiale. Tra le “materie”valutate: rispetto dei diritti dei lavoratori, gestione della terra e dell’acqua, politiche di contrasto al cambiamento climatico, trasparenza adottata nella propria attività. [...] Secondo le tabelle di Oxfam si sono registrati progressi significativi nel miglioramento della condizione delle lavoratrici, nel rispetto del diritto alla terra, e nei processi di riduzione delle emissioni di CO2. [...] Le imprese si stanno muovendo nella giusta direzione perché un numero impressionante di consumatori, e gli investitori che controllano migliaia di miliardi di euro di mercato chiede loro di andare oltre il consueto modo di operare – ha dichiarato Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia. [...] I voti però sono ancora scarsi. A ottenere risultati buoni solo Nestlè per la voce “clima” e Unilever nei “diritti per gli agricoltori”. [...]Per rimediare le imprese dovranno infatti sottoscrivere degli impegni precisi e implementarli. Nel 2013 ad esempio un gruppo di corporation coinvolte nella campagna hanno firmato i Principi ONU di tutela dei diritti delle donne, attraverso cui l’azienda si impegna seriamente ad affrontare le questioni di genere e disuguaglianza. I giganti del cacao Mars, Mondelez e Nestlè, hanno invece preso impegni per scrivere entro maggio 2014 un dettagliato piano d’azione che descriverà come intendono affrontare la disuguaglianza di genere lungo la loro filiera di produzione. Significativo infine che ben otto multinazionali abbiano attivamente migliorato le politiche sul clima, rendendo pubbliche le loro emissioni e i rischi legati ai cambiamenti climatici. http://www.lastampa.it/2014/03/02/scienza/ambiente/focus/grandi-brand-alimentari-migliorano-le-politiche-sociali-e-ambientali-bouKQJ3YKQCgyKQJhmYdTJ/pagina.html
Per informazioni sulla campagna Oxfam : http://www.behindthebrands.org/it-it/news
Università di Tor Vergata