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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XJun
Il Mattino – 26/6/2013
Vito Amendolara – Presidente Osservatorio per la Dieta Mediterranea
La posizione del ministro dell’ Agricoltura Nunzia De Girolamo, che ieri aveva ribadito l’opposizione dell’Italia
all’autorizzazione dell’Ue alla semina del mais Ogm «mon 810», deve essere sostenuta con forza, e non solo perché riguarda un settore fondamentale come l’agricoltura, ma essenzialmente perché investe l’interesse vitale dell’intera collettività. [...]
La ricerca per gli Ogm deve continuare, specialmente nel campo medico, avendo però contezza che spetta alla comunità degli uomini (e non alla categoria degli scienziati) distinguere e decidere la misura di applicazione di una scoperta scientifica.
L’Unità – Cristiana Pulcinelli
La sperimentazione supera la prima prova. Il trapianto condotto su sei pazienti malati di Sla . Ora la seconda fase: capire se la cura funziona. …
Jun
Un atlante digitale del cervello, in 3D e ad altissima risoluzione, è stato messo a punto da ricercatori del centro di ricerca Centro Ricerche Jülich, in Germania, e dall’università canadese McGill di Montreal. Il modello «BigBrain», la cui risoluzione è 50 volte più dettagliata di qualsiasi altra cosa vista fino a questo momento, permetterà di studiare il cervello a livello cellulare e potrà aiutare a comprendere come si sviluppano alcune malattie cerebrali e a sviluppare eventuali cure. I ricercatori hanno tagliato il cervello di una donna morta di 65 anni in oltre 7.400 sezioni dello spessore di 20 micrometri (un micrometro è millesimo di millimetro). Ogni sezione è stata poi digitalizzata e riallineata per ricostruire il modello 3D del cervello. (Corriere Tv – 21 giugno)
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Università di Tor Vergata