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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XJun
Le Scienze – 10 giugno 2013
Incontri, conferenze, dibattiti e persino flash mob, per costruire il dialogo tra ricercatori e cittadini su temi caldissimi come gli OGM, il caso Stamina o la sperimentazione animale. Temi sui quali in democrazia la società civile è chiamata a decidere, ma intorno ai quali l’informazione è carente, nella migliore delle ipotesi, o sbagliata e truffaldina nella peggiore. E la voce dei ricercatori fa molta fatica a farsi sentire. La giornata è andata benissimo, e non solo in termini di numeri. Curiosità ed entusiasmo sono stati il comun denominatore degli incontri, che hanno visto partecipare giovani ricercatori e professori universitari, nel tentativo – a volte riuscito, a volte meno – di creare “un incontro a metà strada tra chi sta dietro la cattedra e chi sta davanti” come ha detto Giada Rossi presidente dell’associazione culturale Kaleidoscienza, dando il benvenuto alla conferenza di Udine.
Una giornata particolare per la scienza in Italia. In queste ore, la Rete si va popolando di resoconti degli eventi, da Torino a Pavia, a Roma a Padova. Altri ne arriveranno: Prometeus sta raccogliendo tutti i materiali relativi alle diverse iniziative cittadine con il tag Italy4science, lo stesso usato su Twitter durante la manifestazione.
http://news.sciencemag.org/scienceinsider/2013/06/around-italy-researchers-rally-t.html
http://www.italiaxlascienza.it/ita/manifesto.html
Jun
Le Scienze
11 giugno 2013
Il segreto per vivere a lungo non è semplicemente consumare antiossidanti in quantità o mantenere una dieta a basso apporto calorico. Negli studi sulla longevità, e soprattutto nella divulgazione dei loro risultati, regna una certa confusione, ed è per questo che la rivista “Cell” pubblica ora una review – a firma di Maria Blasco e Manuel Serrano, del Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (CNIO), Carlos López-Otín, dell’Università di Oviedo (CNIO), e Linda Partridge, del Max-Planck-Institut per la Biologia dell’invecchiamento a Colonia, in Germania, e Guido Kroemer dell’Università Paris Descartes, in Francia – che cerca di fornire un quadro sistematico delle conoscenze scientifiche in questo campo, così come avvenne nel 2000 per il tumore con gli Hallmarks of Cancer, un lavoro pubblicato sulla stessa rivista e diventato celebre.
http://www.lescienze.it/news/2013/06/11/news/nove_segni_molecolari_cellulari_invecchiamento-1693564/
Jun
Il sole 24 ore – 9/6/2013
Agnese Codignola e Marco Passarello
Se il santo Graal della ricerca sui vaccini influenzali è ancora poco più che una concreta speranza, per il vaccino semi-universale le cose cambiano. Spiega Rino Rappuoli, responsabile mondiale del gruppo Vaccines di Novartis, che ha sede a Siena: «In attesa che le proteine che non mutano possano diventare target di vaccini universali, abbiamo già oggi un vaccino quasi universale…
http://www.ecostampa.net/servizi/utility/imgrsnew.asp?numart=1Z8TDR&annart=2013&usekey=C1RXY04FGCSR2X
Jun
La production agricole mondiale au ralenti
Le dernier rapport de l’OCDE et de la FAO prévoit une croissance moins rapide de l’agriculture mondiale dici à 2022.
Le Figaro, 8/6/2013 – ÉRIC DE LA CHESNAIS
AGRICULTURE – La production agricole mondiale devrait augmenter moins vite d’ici les dix prochaines années. En effet selon le dernier rapport commun de 1′OCDE et de la FAO, rendu public en Chine ce jeudi, elle devrait s’accroitre de 1,5 %, par an en moyenne d’ici à 2022 contre 2,1 pour la décennie precedente.
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