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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XFeb
la repubblica.it, 7/3/2018
Permetterà di comprendere le basi genetiche di tratti importanti dal punto di vista commerciale, come colore, sapore, dimensione e contenuto nutrizionale. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications…
Questa mappa, frutto di una collaborazione tra l’Istituto Boyce Thompson, la Cornell University e il Dipartimento per l’Agricoltura americano … I ricercatori, guidati da Jocelyn Rose della Cornell University, hanno realizzato una mappa spaziotemporale delle informazioni genetiche in tutti i tessuti che compongono il pomodoro e per tutti i suoi stadi di sviluppo, permettendo di conoscere come cambia dall’interno verso l’esterno mentre matura. …
http://www.repubblica.it/scienze/2018/02/07/news/tutto_sul_pomodoro_adesso_c_e_anche_un_atlante_genetico-188276013/?ref=search
https://www.nature.com/articles/s41467-017-02782-9
Feb
le scienze.it, 10/2/2018 – s. bencivelli
Le banche dati genetiche rappresentano soprattutto europei e statunitensi, per questo l’indiano Sumit Jamuar, co-fondatore e amministratore delegato di Global Gene Corporation, vuole sequenziare il DNA dei suoi connazionali. Il suo obiettivo è “democratizzare la genomica” e riequilibrare le disuguaglianze nell’accesso ai risultati della ricerca medica più avanzata…
C’è una parte di umanità poco considerata, tagliata fuori dai vantaggi della ricerca medica avanzata, sostiene Jamuar. Se questo non sembra abbastanza ingiusto, prosegue, è bene sapere che la democratizzazione della genomica dà grandi vantaggi anche alla parte ricca dell’umanità. Abbiamo incontrato Jamuar al Web Summit di Lisbona e ci siamo fatti spiegare il perché. …
http://www.lescienze.it/news/2018/02/10/news/genoma_sequenziamento_indiani-3856130/
scienzainrete, 12/2/2018, p. greco
Cinquant’anni, celebrati pericolosamente. A festeggiare il mezzo secolo di attività è l’Ordine Nazionale dei Biologi con un convegno che si terrà venerdì 2 marzo a Roma, nella Sala Congressi del Grand Hotel Parco dei Principi. Posti limitati. Si prevede grande afflusso, anche di non esperti. Non tanto perché attratti dal titolo, New frontiers of biology, normale per un convegno scientifico. Quanto per i contenuti: il convegno annuncia infatti la presenza di una lunga lista di famosi no-vax, che Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell’università di Pisa, ha definito «il gotha dell’antivaccinismo nazionale ed estero».
Si annuncia la presenza, infatti, di Antonietta Gatti, nota per aver pubblicato con il marito, Stefano Montanari, i risultati di uno studio sulla presenza di micro e nanoparticelle nei vaccini. L’articolo, che secondo Lopalco è stato «più volte smentito dalla comunità scientifica» è apparso su una rivista, l’International Journal of Vaccines and Vaccination, che non ha impact factor, …
https://www.scienzainrete.it/articolo/no-vax-e-disordine-dei-biologi/pietro-greco/2018-02-12
Feb
oggiscienza 9/2/2018, g. liva
…
La svolta per questo incredibile metodo di modificazione del DNA (sviluppato in origine a Berkley e al MIT di Boston) arriva ora dall’Italia. I ricercatori e le ricercatrici del CIBIO – Centro di biologia integrata dell’Università di Trento hanno da poco pubblicato su Nature Biotechnology la soluzione per rendere CRISPR/Cas9 uno strumento di altissima precisione. È evoCas9, una “evoluzione darwiniana in provetta” della proteina Cas9: un enzima affidabile, che interviene solo nel punto di DNA voluto.
Ma come si è arrivati a questa versione? “La proteina Cas9 è di origine batterica e non è specializzata a muoversi in una cellula più complessa. Oltre a tagliare il punto in cui deve agire lo fa in tanti altri in maniera né precisa né prevedibile”, spiega a OggiScienza Anna Cereseto, professoressa del CIBIO e autrice senior dell’articolo. “Noi abbiamo cercato di superare questo limite e ci siamo riusciti facendo… agire la natura. Abbiamo preso la proteina, l’abbiamo messa in cellule più complesse dei batteri, i lieviti, e l’abbiamo fatta evolvere. Abbiamo lasciato che lei si selezionasse per essere più precisa e così abbiamo ottenuto una variante della proteina che raggiunge il 99% di precisione». … https://oggiscienza.it/2018/02/09/crispr-dna-cibio-trento/
https://www.nature.com/articles/nbt.4066
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Università di Tor Vergata