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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
Xla stampa.it – 29/4/2014
Importante passo avanti verso la messa a punto di terapie cellulari personalizzate per battere malattie gravi e diffuse come il diabete: le prime cellule staminali derivate da una donna con diabete giovanile sono state ottenute con una tecnica molto simile a quella che nel 1996 aveva fatto nascere la pecora Dolly.
Utilizzando il trasferimento nucleare di cellule somatiche è stata creata una linea di cellule staminali embrionali malattia-specifica con due serie di cromosomi.
Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato segna il primo passo concreto verso la medicina personalizzata [...] L’esperimento è stato condotto in collaborazione da New York Stem Research Foundation e Columbia University, con il coordinamento da Dieter Egli. http://www.lastampa.it/2014/04/29/scienza/staminali-clonata-la-prima-malattia-rnN2PAM3gjDhAseu6NwN1O/pagina.html
le scienze.it, 29/4/2014
La prima volta delle staminali embrionali paziente-specifiche
Il trasferimento del nucleo di una cellula della pelle di una paziente diabetica in una cellula uovo non fecondata ha permesso di ottenere delle cellule staminali embrionali che si sono poi differenziate in cellule beta produttrici di insulina, quelle di cui manca chi soffre di questa malattia [...] http://www.lescienze.it/news/2014/04/29/news/staminali_embrionali_differenziazione_cellule_beta_diabete-2117450/
Apr
la stampa.it – 29/4/2014, tuttogreen
L’alleanza europea per salvare api e agricoltura – formata da oltre 50 associazioni – si è fatta sentire oggi alle assemblee generali di Syngenta e Bayer [...]
«Le aziende agrochimiche stanno disperatamente lottando contro i divieti temporanei adottati in Europa contro i pesticidi killer delle api. Queste aziende rappresentano un modello agricolo fallimentare, dipendente dalla chimica e legato alle monocolture, che conduce alla perdita di biodiversità e di funzioni essenziali come l’impollinazione. Chiediamo a Bayer, Syngenta e BASF di ritirare il ricorso presentato contro i divieti imposti dalla Commissione europea e di ripensare il loro modello di agri-business che causa danni inaccettabili alle api e all’ambiente» afferma Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. http://www.lastampa.it/2014/04/29/scienza/ambiente/apicoltori-e-greenpeacesyngentabayer-e-basf-basta-uccidere-api-nmaeCLVrD9dAuAn4cYYP5N/pagina.html
Apr
radiotrescienza – 28/4/2014
Una pianta ha più vigore di un’altra? Basta meno concime. Oggi, grazie a tecnologie come la spettrometria, i sistemi gps e l’uso di sensori, è possibile monitorare costantemente le colture, riducendo i consumi e aumentando le rese e la qualità dei prodotti vegetali. Attilio Scienza, docente di viticoltura all’università di Milano, e Luca Toninato, agronomo e presidente della società cooperativa Ager, ci spiegano come si fa agricoltura di precisione
in onda 11.30: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8.html?refresh_ce
Apr
corriere.it – 22/4/2014, m. spampani
Anche la carta sarà Ogm? Probabilmente sì. Non è dato ancora sapere se e quando, ma quello che è certo è che le ricerche in proposito sono avviate e già si vedono i primi risultati. Si stanno infatti progettando alberi geneticamente modificati più adatti a produrre la carta, nei quali cioè la quantità di lignina, che è un impedimento nel processo di produzione, sia inferiore e più «malleabile», in modo che la carta sia prodotta in modo più facile, economicamente vantaggioso e con minor inquinamento ambientale durante il processo di lavorazione. I risultati più recenti sono stati ottenuti da uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori delle Università della British Columbia, di Wisconsin-Madison e del Michigan, pubblicati sulla rivista Science: https://www.sciencemag.org/content/344/6179/90.abstract
PROGETTI:
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