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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
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Buona Pasqua
Alla fiera dei semi
Centinaia di contadini da tutta l’Africa occidentale si incontrano e si scambiano le sementi. Così si riscoprono varietà tradizionali, si aumenta la biodiversità agricola, e si condividono i saperi. Accade alla fiera di Djimini, in Senegal, dove le voci di coltivatori e ricercatori raccontano l’importanza di costruire un modello sostenibile di agricoltura, in cui tornano protagonisti i produttori locali. http://agrobiodiversity.tumblr.com/
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8-podcast.html 
Apr
Apr
la stampa.it – 16/4/2014, tuttogreen
Oltre due terzi del polline raccolto dalle api nei campi europei e portato ai loro alveari è contaminato da un cocktail di pesticidi tossici. Questo è il risultato allarmante di un nuovo studio di Greenpeace International, pubblicato oggi nell’ambito della campagna europea per salvare le api e proteggere l’agricoltura. Le sostanze chimiche rilevate nei pollini comprendono insetticidi, acaricidi, fungicidi ed erbicidi, prodotti da aziende agrochimiche come Bayer, Syngenta e BASF. Il rapporto “Api, il bottino avvelenato” è il più vasto nel suo genere a livello europeo in termini di aree geografiche interessate e numero di campioni prelevati simultaneamente, con oltre 100 campioni provenienti da 12 Paesi. In totale sono state individuate 53 diverse sostanze chimiche. Lo studio evidenzia le alte concentrazioni e l’ampia gamma di fungicidi presenti nel polline raccolto vicino ai vigneti in Italia, l’uso diffuso di insetticidi killer delle api in quello dei campi polacchi, la presenza di DDE (un prodotto di degradazione del DDT, tossico e bioaccumulabile) in Spagna, il ritrovamento frequente del neonicotinoide thiacloprid in molti campioni raccolti in Germania. C’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell’attuale modello agricolo, basato sull’uso intensivo di pesticidi tossici, monocolture su larga scala e un preoccupante controllo dell’agricoltura da parte di poche aziende agrochimiche come Bayer, Syngenta & Co” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace.
Il rapporto conferma i risultati di un recente studio dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che evidenzia vaste lacune conoscitive sulla salute delle api e degli impollinatori in genere [...] http://www.lastampa.it/2014/04/16/scienza/ambiente/nuovo-rapporto-greenpeace-polline-api-contaminato-da-pesticidi-BFlOl4nTakQta8RwKqzIYL/pagina.html
rapporto greenpeace: http://www.greenpeace.org/italy/ApiBottinoAvvelenato/
Apr
la stampa.ti – 16/4/2014 – green news, francesca fradelloni
… Siamo tra i primi esportatori nel mondo e i nostri prodotti sono di altissima qualità, per questo la necessità di una certificazione unica. Un modo per dare più garanzie al mercato costruendo una rete complessa e radicata nel territorio italiano e del bacino del mediterraneo”, dice Fabrizio Piva, ad dell’ente di certificazione di prodotti bio Ccpb.
L’unione tra il suo organismo e Imc, in questi giorni, ha dato vita al primo organismo di certificazione italiano nel settore biologico per fatturato e in termini di prodotti certificati, ma anche per dimensioni e importanza delle aziende certificate, con un’ampia gamma di servizi incentrati sulla sostenibilità di processi e prodotti. [...] Nell’orbita del “nuovo organismo” entreranno circa 9000 aziende certificate, l’80% delle quali certificate per il solo settore bio, a fronte di tali numeri si stima che circa un terzo del fatturato complessivo del comparto biologico italiano verrà certificato dal nuovo Ccpb. “Sul fronte internazionale Ccpb è autorizzato e accreditato – specifica Piva – per certificare prodotti bio nell’Unione Europea e per offrire alle aziende agroalimentari la certificazione necessaria per esportate in Usa, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile, Corea del Sud”. Attenzione però, bio e non solo. “Certifichiamo anche la sostenibilità, cioè forniamo una sorta di carta d’identità ambientale in base a criteri come il consumo del suolo, il consumo d’acqua, igas serra prodotti”, conclude Piva. http://www.lastampa.it/2014/04/16/scienza/ambiente/green-news/biologico-nasce-il-pi-grande-ente-di-certificazione-italiano-5X7o3eRIGyGM8LZnESoJYJ/pagina.html
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Università di Tor Vergata