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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XMar
La Stampa- 2/3/2014 – tuttogreen, emanuele bompan
Oxfam pubblica le pagella delle 10 principali corporation alimentari dal punto di vista dell’impatto ambientale e sociale. Bacciotti: «il cambiamento è in atto, serve ancora più pressione»
… la campagna “Scopri il Marchio”, ideata da Oxfam. Ogni anno vengono pubblicate le pagelle delle 10 più grandi aziende del settore alimentare a livello mondiale. Tra le “materie”valutate: rispetto dei diritti dei lavoratori, gestione della terra e dell’acqua, politiche di contrasto al cambiamento climatico, trasparenza adottata nella propria attività. [...] Secondo le tabelle di Oxfam si sono registrati progressi significativi nel miglioramento della condizione delle lavoratrici, nel rispetto del diritto alla terra, e nei processi di riduzione delle emissioni di CO2. [...] Le imprese si stanno muovendo nella giusta direzione perché un numero impressionante di consumatori, e gli investitori che controllano migliaia di miliardi di euro di mercato chiede loro di andare oltre il consueto modo di operare – ha dichiarato Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia. [...] I voti però sono ancora scarsi. A ottenere risultati buoni solo Nestlè per la voce “clima” e Unilever nei “diritti per gli agricoltori”. [...]Per rimediare le imprese dovranno infatti sottoscrivere degli impegni precisi e implementarli. Nel 2013 ad esempio un gruppo di corporation coinvolte nella campagna hanno firmato i Principi ONU di tutela dei diritti delle donne, attraverso cui l’azienda si impegna seriamente ad affrontare le questioni di genere e disuguaglianza. I giganti del cacao Mars, Mondelez e Nestlè, hanno invece preso impegni per scrivere entro maggio 2014 un dettagliato piano d’azione che descriverà come intendono affrontare la disuguaglianza di genere lungo la loro filiera di produzione. Significativo infine che ben otto multinazionali abbiano attivamente migliorato le politiche sul clima, rendendo pubbliche le loro emissioni e i rischi legati ai cambiamenti climatici. http://www.lastampa.it/2014/03/02/scienza/ambiente/focus/grandi-brand-alimentari-migliorano-le-politiche-sociali-e-ambientali-bouKQJ3YKQCgyKQJhmYdTJ/pagina.html
Per informazioni sulla campagna Oxfam : http://www.behindthebrands.org/it-it/news
Radiotrescienza – 4/3/2014
È più naturale berlo crudo o è più naturale non berlo affatto? Sul latte ne girano parecchie. Eppure, ci ricorda Dario Bressanini nei suoi Pane e bugie e Le bugie nel carrello (Chiarelettere 2010 e 2013), le nostre nonne lo hanno sempre considerato un alimento sano e completo. E la genetica ha una spiegazione molto efficace del perché alcuni di noi lo bevano volentieri e altri no. Ce la racconta David Caramelli dell’università di Firenze.
Intanto bere acqua diventa un problema. Soprattutto per i laziali, in allarme per la contaminazione dell’acquedotto. La parola a Enrico Veschetti, ricercatore del reparto di igiene delle acque interne dell’Istituto superiore di sanità. http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-9a1da564-2bad-491e-98e6-6a44904de467.html
Feb
Feb
La Stampa.it – 28/2/2014
La ricerca potrebbe essere utile per la pianificazione dei vaccini
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Colonia, Germania [ Michael Lassig e Marta Luksza] , ha sviluppato un modello che predice con successo l’evoluzione delle popolazioni del virus dell’influenza da un anno all’altro. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature (http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature13087.html ) .
Radiotrescienza 27/2/2014
…Prevedere le strategie del virus è uno strumento essenziale per la realizzazione di provvedimenti sanitari più efficaci: a che punto è la ricerca? Ne discutiamo con Fabrizio Pregliasco, virologo e responsabile del Laboratorio influenza dell’università di Milano, e con Stefania Salmaso, responsabile del Centro di nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità.
riascoltabile: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-aaee447d-8a68-46e9-b13f-43525399e0d8-podcast.html
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