-
-
-
Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
-
Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
-
Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
Xla Stampa.it – 15/1/2013, tuttoscienze – michele bellone
Nei “duoni” una logica inedita di interpretare le mutazioni dei geni e le malattie
La terminologia che descrive il codice genetico si è arricchita di un nuovo termine: il «duone». Un gruppo dell’Università di Washington l’ha coniato per indicare le porzioni della sequenza di alcuni geni dotate di una doppia natura: [...]
I ricercatori americani, guidati da John Stamatoyannopoulos, hanno identificato le zone all’interno del Genoma alle quali i fattori di trascrizione possono legarsi. Hanno così scoperto che circa il 15% dei «codoni» – le brevi sequenze che corrispondono ciascuna a un aminoacido – possono consentire all’interno dei geni il legame di un fattore di trascrizione. Ciò significa che una parte del Dna codificante ha una doppia funzione: fornire istruzioni per la produzione di proteine e regolare anche la propria attività. Da qui il nome «duoni» («dual-use codons», codoni a doppio uso) per indicare queste regioni. Questo risultato, pubblicato su «Lancet», solleva ora affascinanti interrogativi. http://www.lastampa.it/2014/01/15/scienza/tuttoscienze/laltro-codice-nascosto-nel-dna-rqY775tJPFX1kN55GXQUgI/pagina.html
La Stampa.it – 15/1/2013, tuttoscienze, stefano rizzato
Onde e vibrazioni che trasformano la luce in energiaIn ogni foglia si nasconde un universo, quello della fisica quantistica. È lei a governare la fotosintesi, [...] Bisogna arrivare a scomodare onde e macromolecole, vibrazioni e oscillazioni degli atomi. E l’aspetto fondamentale è che questa realtà parallela non procede in modo continuo e caotico, ma «a pacchetti» ordinati, attraverso movimenti microscopici e sincronizzati alla perfezione. Da tempo gli esperti ipotizzavano un meccanismo simile. Ora è arrivata anche la conferma sperimentale, per merito dei ricercatori dello University College di Londra e di un loro studio, appena pubblicato su «Nature Communications». Secondo quanto è stato osservato dagli scienziati britannici, la chiave di tutto il meccanismo è nel comportamento dei cosiddetti «cromofori», le molecole che assorbono alcune lunghezze d’onda della luce solare per poi trasportarla nei punti focali della fotosintesi e quindi trasformarla in energia. Un processo che avviene grazie a una catena di trasferimento da una molecola all’altra e in modo incredibilmente efficiente. Studiato con i modelli quantistici, il viaggio dell’energia, di particella in particella, ha rivelato un comportamento affascinante: per permetterne il passaggio, infatti, gli atomi interessati dal processo vibrano in modo impercettibile e regolare. È qui l’aspetto più importante della ricerca inglese, che ha dimostrato come queste vibrazioni siano impossibili da descrivere con la fisica classica. Seguono infatti le leggi quantistiche e procedono non in modo continuo, ma per regolari e piccoli sprazzi d’energia, tutti della stessa quantità e con la stessa frequenza. http://www.lastampa.it/2014/01/15/scienza/tuttoscienze/studia-le-foglie-e-scoprirai-la-fisica-dei-quanti-nC7GP5xKCGEQvLV6z6S6NJ/pagina.html
Jan
La Stampa.it – 15/1/2014, tuttoscienze
Individua la malattia fino a due anni prima della diagnosi ottenuta con la Tac
Un prelievo del sangue è in grado di individuare il tumore del polmone fino a due anni prima della diagnosi ottenuta con Tac spirale, indagine radiologica ad oggi suggerita per la diagnosi precoce di questo tumore.Lo dimostrano i risultati di un ampio studio condotto all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology (JCO). http://www.lastampa.it/2014/01/15/scienza/un-test-del-sangue-per-diagnosticare-il-tumore-al-polmone-cNwWLnF64E6olo36WQUpZP/pagina.html
Jan
Focus.it – “Presa diretta” RAITRE, 13/1/2014
Anche noi di Focus desideriamo riproporre ai nostri lettori un ottimo pezzo di giornalismo medico, l’inchiesta di Presa diretta trasmessa il 13 gennaio 2014 sul metodo Stamina, la fantomatica “terapia” a base di cellule “staminali” di Davide Vannoni che promette di curare tante gravi malattie e che in realtà di scientifico e medico non ha nulla.
L’inchiesta di Presa diretta sulla “terapia” a base di cellule “staminali” di Davide Vannoni che promette di curare tante gravi malattie, la riproponiamo anche noi perché molto rigorosa, scientifica e divulgativa.
http://www.focus.it/scienza/salute/il-metodo-stamina_C7.aspx
PROGETTI:
CERCA NEL SITO:
FACILITIES:
Via della Ricerca Scientifica 1 - 00173 Roma, Tel +39 06 72594391 Fax +39 06 2023500 dipartimentobiologia@pec.uniroma2.it


























Università di Tor Vergata