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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XLa Stampa.it – 10/1/2014 – tuttoscienze
Si sta accorciando ma rimane comune importante e non si perderà
A far rientrare l’allarme sulla possibile scomparsa del cromosoma Y legato al sesso maschile, rilanciata in passato da alcuni lavori, è lo studio dell’Università di Berkeley, pubblicato su Plos Genetics. La ricerca ha dimostrato che i geni del cromosoma Y, nonostante la riduzione delle dimensioni del cromosoma dovute al degrado causato dalla sua evoluzione che procede ad un ritmo molto più elevato rispetto a quello degli altri cromosomi, sono importanti e continueranno a conservarsi ancora. [...] secondo l’autore dello studio, Wilson Sayres «è vero che il cromosoma Y ha perso diversi geni, ma poi nelle generazioni si è stabilizzato». Nessun rischio quindi, per ora, di estinzione. http://www.lastampa.it/2014/01/10/scienza/il-cromosoma-y-non-scomparir-maschi-salvi-hTbwAEqhNYDw84J5pkAVOP/pagina.html
Jan
La Stampa.it 10/1/2013 – tuttogreen, simona regina
Il commissario Ciolos: «Sono ecosistemi fondamentali, vanno gestite bene» … Il documento che sintetizza la nuova strategia ricorda l’importanza socio-economica, spesso sottovalutata, delle foreste. Rappresentano infatti l’habitat naturale per diverse specie di animali e piante (alcune delle quali protette), giocano un ruolo fondamentale nel mitigare i cambiamenti climatici e offrono considerevoli benefici alla società: contribuendo, per esempio, alla salute dei cittadini e alla vitalità del settore turistico. Inoltre costituiscono la più importante fonte di energia rinnovabile: la biomassa forestale soddisfa infatti circa la metà del consumo totale di energia rinnovabile in UE. … Anche per questo, dunque vanno salvaguardate, [...] adottando alcune delle azioni proposte nella EU Strategy on Adaptation to Climate Change http://ec.europa.eu/clima/policies/adaptation/what/docs/com_2013_216_en.pdf ) e nel Green Paper on Forest Protection and information ( http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2010:0066:FIN:EN:PDF). In UE le foreste crescono. Un dato positivo evidenziato riguarda il tasso di crescita del patrimonio verde in Europa, in controtendenza con quanto riscontrato a livello globale: negli ultimi dieci anni è aumentato infatti dello 0,4% ogni anno, grazie anche ad azioni di rimboschimento. A tal proposito la nuova strategia prevede l’istituzione dell’European Forest Bureau Network e di un sistema di raccolta dati coordinato a livello europeo per monitorare il patrimonio forestale. La Commissione si impegnerà inoltre a far conoscere agli stati membri le buone pratiche affinchè possano ispirare azioni intelligenti per una migliore governance di boschi e foreste. http://www.lastampa.it/2014/01/10/scienza/ambiente/inchiesta/pi-competitivit-servizi-e-lavoro-la-nuova-strategia-ue-per-le-foreste-Fp24IVyKMPUcailXbh6jOK/pagina.html
Jan
La Stampa.it – 9/1/2014 – tuttoscienze
GIACOMO RIZZOLATTI – UNIVERSITÀ DI PARMA
L’appello di Obama: “E’ compito dei ricercatori spiegare tutti i vantaggi sociali di ciò che fanno”
L’aprile scorso ero a Washington per la riunione della National Academy of Science. All’inaugurazione è intervenuto, inaspettatamente, il presidente Obama. Il suo discorso è stato molto sincero. Per quanto riguarda i fondi per la ricerca ha detto (cito a memoria): «Mi è spesso difficile convincere i senatori ed i membri della Camera dei Rappresentanti, specie quelli eletti da poco, a stanziare fondi per la ricerca. Conoscono molti argomenti, ma, in genere, sanno poco o nulla della scienza. E’ compito vostro avvicinarli e spiegare loro i vantaggi della ricerca scientifica».
Il pressante invito di Obama agli scienziati americani è stato fatto suo in Italia da Elena Cattaneo. Compito gravoso, perché all’ignoranza in molti parlamentari italiani si unisce un forte pregiudizio antiscientifico. Comunque, con entusiasmo e coraggio, insieme con la Commissione Igiene e Sanità del Senato e alla lungimirante presidente Emilia De Biasi, che ha sostenuto l’iniziativa, la neo-senatrice ha organizzato, presso il Senato, una giornata (il 14 gennaio) dedicata al tema «Sperimentazione animale e diritto alla conoscenza e alla salute». http://www.lastampa.it/2014/01/08/scienza/tuttoscienze/primo-passo-sfatiamo-le-tre-menzogne-contro-i-test-sugli-animali-BfqQ1xDM4tbrSIJnZspNcP/pagina.html
La Stampa.it – 9/1/2014
Il guru delle staminali, la sperimentazione,l’inchiesta di Torino e il dramma dei malati. Lo speciale multimediale per fare chiarezza http://www.lastampa.it/italia/speciali/stamina
La rivolta della comunità scientifica – eugenia tognotti
L’ultimo, durissimo attacco della rivista Nature al metodo Stamina aggiunge un capitolo nuovo alla complicata e spinosa vicenda che occupa le cronache da mesi. La sdegnata presa di distanza di alcuni nomi eccellenti della ricerca italiana è una bella (e confortante) novità [...]
Apre nuovi scenari il fatto che scienziati del livello di Carlo Croce ed esperti di primo piano come Carlo Redi, Giulio Cossu e Francesca Pasinelli abbiano manifestato la loro avversione.
Il primo con le dimissioni, i secondi con la loro uscita dall’associazione Cure Alliance, in dissenso col fondatore, il diabetologo dell’Università di Miami, Camillo Ricordi. Intanto è stata messa in discussione la legittimazione scientifica (o qualcosa che le assomigliava molto) da parte quest’ultimo – che aveva imprudentemente definito «sicuro» e «promettente« il metodo utilizzato da Vannoni, … http://www.lastampa.it/2014/01/08/cultura/opinioni/editoriali/la-rivolta-della-comunit-scientifica-ZtCpRWakzJsJ2rnnlAcpOJ/pagina.html
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