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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XIl Sole 24 Ore – 15/09/2013
Francesca Cerati
… secondo i calcoli l’aspettativa di vita sale costantemente di 2,5 anni per decennio dal 1840. Sei ore al giorno! A questo ritmo nei paesi occidentali la maggior parte dei bambini nati nel Duemila festeggeranno i 100 anni nel 22esimo secolo.
Fino a qui, è il risultato di un migliore tenore e stile di vita, una maggiore istruzione e un facile accesso alle cure mediche. In futuro, il rinvio della mortalità sarà alimentato dalla scoperta dei geni della longevità e il loro controllo (su questo fronte grandi contributi stanno venendo da due italiani, Paola Sebastiani, professoressa di biostatistica alla Boston University School of public health e Pier Giuseppe Pelicci, condirettore dell’Istituto europeo di oncologia di Milano), così come la medicina rigenerativa è una grande promessa per ringiovanire organi e tessuti.
A mettere insieme e correlare questi fattori è la bio-demografia, un nuovo campo di ricerca che vede nel professor James W. Vaupel, direttore esecutivo dell’Istituto Max Planck per la ricerca demografica, uno dei suoi fondatori nonché fra i massimi esperti sulla ricerca dell’invecchiamento. The Lancet l’ha definito l’innovatore della demografia dell’invecchiamento, essendo stato il primo a proporre la plasticità della longevità. Vaupel ha dimostrato che non c’è un limite preciso all’aspettativa di vita dell’uomo e ha avanzato l’ipotesi che la durata della vita umana non è fissa, ma varia anche in funzione delle dimensioni della popolazione.
Sempre suo il concetto di demografia evoluzionistica, che mette in relazione la mortalità specifica di ogni età con i processi evoluzionistici che la determinano. Per questo nel Duemila ha creato [...]
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-09-13/conseguenze-longevita-172118.shtml?uuid=AbsuORWI
Sep
Christopher P. McKay
NASA Ames Research Center
http://spacescience.arc.nasa.gov/staff/chris-mckay
Titolo: Astrobiology news: Plants on the Moon, Curiosity update,
and Enceladus mission
Università di Roma “Tor Vergata”
via della Ricerca Scientifica snc
Aula Seminari Dipartimento di Biologia
Venerdì 20 settembre 2013
Ore 12:00
Chris is a research scientist with the NASA Ames Research Center. His current research focuses on the evolution of the solar system and the origin of life. He is also actively involved in planning for future Mars missions including human exploration. Chris been involved in research in Mars-like environments on Earth, traveling to the Antarctic dry valleys, Siberia, the Canadian Arctic, and the Atacama, Namib, & Sahara deserts to study life in these Mars-like environments.
He was a co-investigator on the Huygens probe to Saturn’s moon Titan in 2005, the Mars Phoenix lander mission in 2008, and the current Mars Science Laboratory mission (2012).
Le Scienze – 11/09/2013 Gli alimenti derivati da organismi geneticamente modificati sono i più controllati in assoluto, ma nonostante le prove sulla loro sicurezza da parte delle autorità competenti, l’opinione pubblica è ancora molto diffidente, soprattutto in Europa, Africa […]
Le Scienze – 13/09/2013
Chiariti i dettagli molecolari del legame tra l’HIV e il recettore CCR5, usato dal virus nella maggior parte dei casi per aprirsi un varco nelle cellule e infettarle. La scoperta, frutto di sei anni di ricerche, potrebbe avere importanti ricadute nel perfezionamento degli attuali farmaci antivirali
I meccanismi molecolari utilizzati dall’HIV-1 per forzare le difese del sistema immunitario e penetrare all’interno delle cellule sono stati finalmente chiariti grazie a un nuovo studio apparso sulla rivista “Science” a firma di Qiuxiang Tan dello Shanghai Institute of Materia Medica del’Accademia delle scienze cinese, e colleghi di un’ampia collaborazione internazionale. La scoperta potrebbe avere importanti ricadute nel perfezionamento dei farmaci antivirali attualmente disponibili contro l’HIV…
http://www.lescienze.it/news/2013/09/13/news/virus_hiv_recettori_ccr5_cxcr4-1806919/
PROGETTI:
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