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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
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La Stampa - Tuttoscienze – 10/9/2013
[...] È il risultato ottenuto in un esperimento sui topi dagli scienziati del Karolinska Institutet svedese e dell’Università di Harvard negli Usa, autori di uno studio pubblicato su Nature Biotechnology.I ricercatori sono riusciti a indurre la produzione di una proteina che innesca la rigenerazione dei tessuti danneggiati ad opera delle cellule staminali già presenti nel cuore. E sembrerebbe anche favorire la formazione di nuove cellule muscolari cardiache.
http://www.lastampa.it/2013/09/10/scienza/il-cuore-pu-autoripararsi-dopo-linfarto-se-viene-istruito-ad-hoc-bN05gFvh0VjqxBJqTlyZBK/pagina.html
La Stampa – 09/09/2013
cristina gentile
Al SANA di Bologna il ritratto di un settore e delle prospettive di crescita
Più che una dichiarazione d’intenti, è una dichiarazione di guerra. Agli OGM e a uno stile di vita che depaupera il pianeta. Il SANA, Salone del Biologico e del Naturale (Bologna, 7-10 settembre 2013 )…
La Stampa – 8/9/2013
sara scheggia
Fino al 10 settembre appuntamento alla Fiera di Bologna per il salone dedicato a cibo e cosmetica green
… Questa 25esima edizione si è aperta con l’intervento della scienziata ed ecologista indiana Vandana Shiva, che ha regalato a Bologna i “semi della speranza”, cioè semi di piante dell’India e italiane, che verranno trapiantati in alcune aree verdi della città, in nome della biodiversità e dello scambio fra culture. L’incontro ha tenuto a battesimo la mostra fotografica sugli orti urbani, primo step nel percorso che porterà il capoluogo emiliano all’Expo 2015 di Milano a promuoversi come città della sostenibilità. Il progetto è quello di cominciare incrementando questa buona pratica green, che già oggi conta su 2700 spazi urbani coltivati. Molti di questi sono mappati su www.gramignamap.it, sito in cui i bolognesi possono segnalare pomodori in terrazzo o zucchine e insalate cresciute tra un condominio e l’altro.
Sana, come ogni anno, fa anche il punto sui numeri del biologico, settore tra i più forti della green economy italiana. Secondo i dati presentati nella giornata inaugurale della kermesse, nonostante i venti di recessione gli operatori bio italiani sono oggi circa 50mila, un 3% in più rispetto all’anno scorso. In salita anche la superficie di terra italiana coltivata secondo metodi biologici: oltre 1 milione di ettari nel 2012 (+ 6,4%), con vistosi incrementi nella coltivazione “ecologica” dell’olivo, degli agrumi e dei cereali (in media, il 15% in più). Infine, i consumi: secondo la ricerca del Sinab, il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica, nel primo semestre del 2013 gli acquisti domestici di prodotti alimentari bio confezionati sono aumentati dell’8,8% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.
Sep
La Stampa – Tuttogreen- inchieste
05/09/2013
chiara priante
Con i «fitotroni» del centro Agroinnova di Grugliasco si simulano i possibili effetti del cambiamento climatico su piante, viti e ortaggi. Le conclusioni? Non molto rassicuranti…
… A Grugliasco, alle porte di Torino, al Centro di competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale Agroinnova dell’Università, si può scoprire cosa capiterà alle piante tra qualche decennio e soprattutto vedere come le malattie aggrediranno le varie specie. Una missione resa possibile grazie ai fitotroni, queste macchine del tempo che costano 400mila euro l’una e sono state acquistate grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente. Sono sofisticate «camere di crescita» che permettono di simulare un’ampia gamma di condizioni ambientali future: si può «giocare» ad aumentare temperatura, umidità dell’aria e del terreno, raggi del sole, anidride carbonica e acqua.
A Grugliasco ne hanno ben sei. «I fitotroni ci predicono cosa succederà» spiega la professoressa Lodovica Gullino, direttrice di Agroinnova. Il suo team ha raddoppiato l’anidride carbonica (dalla soglia attuale, 400-450 ppm, a 800) e innalzato la temperatura di cinque gradi e cercato di capire cosa accadrebbe alle vite ma anche a orticole come basilico, rucola, zucchino, cetriolo, lattuga, bietola: «Abbiamo scoperto l’aumento dell’incidenza delle malattie e la loro gravità» spiega, dati alla mano, la professoressa.
PROGETTI:
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Università di Tor Vergata