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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XMay
Corriere della Sera – ambiente del 17 maggio
La pasta è tra i componenti fondamentali della dieta mediterranea, recentemente inserita tra il patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, e di cui è stato proposto di istituire una giornata a lei dedicata da celebrarsi il 16 novembre. [...]
Martedì 21 maggio parte da Foggia «Campi aperti», un ciclo di incontri organizzato da Barilla insieme a Horta (spin off dell’Università Cattolica di Piacenza), per presentare i risultati della sperimentazione sulla coltivazione sostenibile del grano duro. Sei gli appuntamenti in Italia [presso aziende agricole e il pastificio Barilla di Foggia] La ricerca ha dimostrato l’importanza di un approccio integrato, che tiene in considerazione la salvaguardia del suolo e dell’ambiente, aspetti di qualità e sicurezza alimentare e il valore economico per gli operatori. Ciò è stato possibile attraverso l’adozione delle linee guida del decalogo di coltivazione Barilla e di Granoduro.net, un sistema accessibile via web sviluppato da Horta.[...]
Granoduro.net, infatti, fornisce informazioni tecnico-scientifiche ai contadini in ogni fase del ciclo di coltivazione del grano duro. Il risultato è che gli strumenti tecnologici, uniti al decalogo di coltivazione (come riporta il ministero dell’Ambiente – http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/allegati/rio_20/forum_rio20_ruini_barilla3.pdf ), hanno consentito di ridurre del 30% le emissioni di CO2 equivalente, diminuire del 30% i costi e aumentare del 20% la resa di produzione. «Tutto ciò grazie a un uso più mirato dei fertilizzanti e a un’ottimizzazione dei trattamenti fitosanitari, rispetto alle tecniche intensive tradizionali», ha commentato Pierluigi Meriggi di Horta.
http://www.corriere.it/ambiente/13_maggio_17/campi-aperti-grano-duro-sostenibile_e574590e-be28-11e2-9b45-0f0bf9d2f77b.shtml
http://www.horta-srl.com/nqcontent.cfm?a_id=9798&tt=horta_www
New York Times-Repubblica
20/5/2013
Jim Robbins
FEW THINGS ARE more vital than healthy soil life. Our food supply begins there. Wild plants need healthy soil to grow well, so animals can eat the leaves, seeds and fruit, and predators can eat the plant eaters.
Healthy soil can prevent human disease and also hold the cure for other illnesses. Most of [...]
May
La Repubblica – 20/05/2013
A. Baduel
Il professor Giuseppe Novelli, genetista dell’università di Tor Vergata a Roma, crede ben poco alla possibilità di diventare tutti uguali, esseri omologati fin dentro la nostra struttura più intima.[...] «Credo che ci stiamo omologando nel fenotipo, cioè nell’interazione del genotipo individuale con fattori esterni. Ci somigliamo sempre di più per l’azione di effetti ambientali, ma con ciò intendo la gestualità, il modo di vestirsi…
L’Espresso 23/05/2013
Francesca Sironi
I libri scientifici sono raramente test seller. Ecco i pochi che lo diventano. E comunque quelli che vale la pena di leggere. In occasione del Salone del libro di Torino, dove sí potranno ascoltare di persona Lamberto Maffei, Piergiorgio Odifreddi, Cédric Villani e Luciano Maiani,”l’Espresso” ha selezionato alcuni interessanti testi scientifici
. Per smentire tutte le statistiche e ricominciare a leggere di astronomia, innovazione,fisica ed evoluzionismo. [...]
Quello dei saggi scientifici però non è mai stato un mondo di bestseller, quanto di piccole case editrici con un catalogo sterminato e la voglia di dare spazio alle idee.
A Codice Edizioni si dicono soddisfatti quando un libro supera te 3 mila copie (la media, nel settore, è inferiore ai 2 mila) e alcuni titoli, come “Homo Sapiens” di Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani o “La scienza del giocattolaio” di Davide Coero Borga sono stati dei successi natalizi. Come un successo, sorprendente, è la resistenza del primo libro pubblicato da Codice sugli scaffali degli italiani, “La struttura della teoria dell’evoluzione” di Stephen Gould, 1.700 pagine di biologia teorica che sono arrivate oggi alla quinta ristampa e alle 6.500 copie vendute, «un triplo salto mortale», come lo definisce l’editore, che è riuscito a colmare un vuoto: «In Italia non c’era niente di paragonabile alla “popular science” anglosassone». Forse anche per mancanza di divulgatori, oltre che di lettori [...] anche se le eccezioni non mancano [...] e se si stanno facendo strada giovani come Amedeo Balbi, ricercatore di astrofisica a Tor Vergata, che oltre agli articoli scientifici si dedica a un blog molto seguito in Rete (keplero.org) e scrive libri per il grande pubblico. …
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