musica

Un area del giardino dedicata ai legni della musica, in cui sono inserite essenze arboree impiegate per la costruzione degli strumenti musicali come l’abete rosso (Picea excelsa), diverse specie di aceri (Acer pseudoplatanus, Acer platanoides, Acer campestre), l’abete bianco (Abies alba), il pioppo bianco (Populus alba) o il pioppo nero (Populus nigra), il tiglio (Tilia cordata), il salice (Salix alba), il palissandro (Dalbergia sp.), l’albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera). Negli strumenti antichi non è raro trovare l’uso di altri tipi di legni in sostituzione dell’acero; strumenti con fondo e fasce in faggio (Fagus sylvatica), in pioppo, salice, ciliegio (Prunus avium) e altri legni di simile densità, mentre la tavola armonica è in abete o altra conifera molto simile. Gli antichi usavano spesso materiali “poveri” (anche lo stesso Stradivari ha fatto alcuni strumenti in pioppo o salice); nel ’600 questi materiali erano comunque infinitamente più costosi di oggi.

Le piante e la musica trovano una loro simbiosi anche nella loro simbologia, come riportato in tanti testi lirici. C’è quindi un’area dedicata alle piante nella musica. In questa zona del giardino sono presenti piante citate nella musica o che hanno ispirato la scrittura di brani musicali classici e moderni.

Un area del giardino è dedicata ai suoni delle piante, esse infatti hanno un loro “suono naturale” come tutti noi possiamo percepire quando il vento muove le fronde degli alberi. Qui sono messe a dimora specie arboree ed arbustive con chiome di diverse forme e densità capaci di produrre sotto l’effetto del vento suoni diversi che si combineranno in un “armonia verde”.