Dipartimento di Biologia
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    molecolare di...
    ...cianobatteri di
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.

Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012

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approfondimenti

foodinsight

News ed Eventi
11
Dec

Buoni raccolti anche senza pesticidi e concimi

Posted by elena in dai media, food.

le scienze.it – 10/12/2014
images Lo svantaggio produttivo delle coltivazioni che non usano concimi e pesticidi rispetto a quelle di tipo convenzionale è più basso di quanto stimato in passato e l’attenta gestione di opportune pratiche agricole potrebbe ridurlo ancora di più.[...] Le colture che non impiegano pesticidi e concimi di sintesi rendono il 19,2 per cento in meno di quelle convenzionali, una differenza inferiore alle rese, molto variabili, spesso indicate in letteratura. Lo ha scoperto uno studio di ricercatori dell’Università della California a Berkeley pubblicato sui “Proceedings of the Royal Society B”, nel quale è stata effettuata un’analisi di 115 studi già pubblicati, una meta-analisi in gergo tecnico, e che avevano confrontato la cosiddetta agricoltura biologica con quella convenzionale. http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/282/1799/20141396

In particolare, Claire Kremen e collaboratori sottolineano che un’attenta gestione di due pratiche agricole – la policoltura (in cui coesistono diverse coltivazioni in una stessa area nella stessa stagione) e la rotazione delle colture – consentano di ridurre sostanzialmente il divario di rendimento portandolo ad appena l’8 o il 9 per cento.
“Il nostro studio suggerisce adeguati investimenti nella ricerca agroecologica per migliorare la gestione organica e per selezionare varietà, o cultivar, più adatte ai sistemi di agricoltura biologica, potrebbero ridurre il divario di rendimento o addirittura eliminarlo per alcune colture o regioni”, spiega Lauren Ponisio, autrice dell’articolo. “È importante ricordare che il nostro attuale sistema agricolo produce molto più cibo di quanto è necessario ad alimentare la popolazione mondiale”, conclude Kremen. “Per eliminare la fame nel mondo è necessario aumentare l’accesso al cibo, non solo la produzione. Inoltre, aumentare la percentuale di agricoltura che usa metodi biologici e sostenibili di coltivazione non è una scelta, è una necessità [...] http://www.lescienze.it/news/2014/12/10/news/confronto_rese_agricoltura_biologica_industriale-2406436/

10
Dec

La supervista delle api aiuterà l’intelligenza artificiale

Posted by elena in dai media.

175021919-ed2b624e-a90e-4569-b813-c40a7eb745d6

la repubblica.it – 9/12/2014
IL CERVELLO dell’ape da miele contiene meno di un milione di neuroni, meno di una retina umana. Eppure è l’unica specie oltre l’uomo capace di avere sia una visione d’insieme dell’ambiente circostante, sia di distinguere i dettagli. Una ricerca guidata dall’Università di Tecnologia (Rmit) di Melbourne, in Australia, dimostra che l’ape può vedere, come si suol dire, sia la foresta sia gli alberi, un’abilità di cui non si possono vantare nemmeno i primati. La ricerca ha esaminato come le api usano la visione in ambienti naturali complessi per prendere decisioni. L’obiettivo era di comprendere la fisiologia comparativa della visione e le possibili applicazioni utili che ne possono derivare in aiuto delle attività umane. [...] scrive il responsabile della ricerca, lo scienziato della visione Adrian Dyer sulla rivista Proceedings of the Royal Society B  [...] “È una maniera completamente nuova in cui i cervelli possono elaborare le informazioni visive” [...]. Il progetto ha investigato come le informazioni dei colori sono elaborate dalle api, e ha sviluppato modelli informatici che potranno offrire nuove soluzioni alla visione robotica. I modelli permetteranno anche di studiare gli effetti di fattori ambientali, come cambiamenti di clima, su come le api scelgono di visitare certi tipi di fiori, quando le piante hanno importanti impatti ambientali ed economici, spiega lo studioso. http://www.repubblica.it/scienze/2014/12/09/news/la_supervista_delle_api_aiuter_l_intelligenza_artificiale-102494076/
http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/282/1799/20142384 )

5
Dec

Un proteina anomala nuova indiziata della Sclerosi multipla

Posted by elena in dai media.

la stampa.it 5/12/2014
Per la prima volta una proteina anomala finisce sotto accusa come possibile innesco della sclerosi multipla: si tratta di una proteina “accartocciata” che, per via della sua strana struttura, tende a formare degli aggregati che attaccano il sistema nervoso centrale.
È stata scoperta nel cervello e nel liquido cerebrospinale dei pazienti dai ricercatori britannici dell’università di Surrey in collaborazione con i colleghi dell’università del Texas e dei PrioCam Laboratories. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Frontiers of Neurology, aprono scenari inediti per la ricerca di nuove terapie, svelando per la prima volta un sottile filo rosso che sembra unire la sclerosi multipla ad altre malattie neurodegenerative provocate da proteine mal ripiegate, come il Parkinson, l’Alzheimer e la sindrome di Creutzfeldt-Jakob. «I nostri risultati indicano che le proteine anomale presentano una struttura simile e potrebbero quindi avere un meccanismo patogenetico simile», spiega la ricercatrice Monique David di PrioCam. [...] http://www.lastampa.it/2014/12/04/scienza/un-proteina-anomala-nuova-indiziata-della-sclerosi-multipla-KCPtAixOFY2FuiH3GnzgJM/pagina.html

 

 

5
Dec

Triplicati i livelli di mercurio nel mare

Posted by elena in dai media, food.

la stampa.it – 5/12/2014
uno studio pubblicato sulle colonne di Nature , che ha evidenziato come i livelli di mercurio nel mare, fino a profondità di cento metri, siano triplicati. Il picco è stato registrato nelle acque più a nord dell’oceano Atlantico, dove c’è un flusso costante dalla superficie alle maggiori profondità. Le rilevazioni, effettuate per via indiretta nel corso di dodici crociere compiute in otto anni [...] Complessivamente, dunque, negli oceani ci sarebbe una quantità compresa tra sessanta e ottantamila tonnellate di metallo. Ma a preoccupare maggiormente i ricercatori è la stima che gli stessi aumenti riscontrati in un secolo e mezzo, potrebbero essere osservati entro il 2050. [..] Difficile, di conseguenza, è realizzare una stima dei rischi per i pesci. [...] Una situazione che viene osservata con attenzione anche in Italia, dove nei primi sei mesi del 2014 ci sono stati sessanta sequestri di lotti di pesce contaminati oltre i valori consentiti: principalmente spada, tonno, smeriglio, verdesca, e palombo. «Questo non sorprende, però, perché la specie più esposta alla contaminazione chimica da mercurio è il pesce spada [...] Patrizia Cattaneo, direttore della scuola di specializzazione in ispezione degli alimenti di origine animale all’ università di Milano … http://www.lastampa.it/2014/12/05/scienza/ambiente/il-caso/triplicati-i-livelli-di-mercurio-nel-mare-UfN09d4SPe9PtWGaXB3uXK/pagina.html
http://www.nature.com/nature/journal/v512/n7512/full/nature13563.html

 

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