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Artificial muscle cross-section:
laminin (green)
Myosin (red)
Dapi (blue)Neuromuscular plaque in
artificial muscle section:
neurofilament (green)
bungarotoxin (red) -
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Lab. of Neurochemistry
Studio dei meccanismi
molecolari delle malattie
neurodegenerative -
Anemone apennina
Monti SimbruiniFoto di Letizia Zanella -
Studio delle comunità
di batterioplankton nella
Riserva Naturale Regionale
Macchiatonda -
Astrobiologia e biologia
molecolare di......cianobatteri di
ambienti estremi -
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Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” orienta la sua missione formativa e di ricerca su tematiche all’avanguardia degli studi sulla vita in tutti i suoi livelli di organizzazione e varietà. Le diverse aree di ricerca concorrono a sviluppare una piattaforma multidisciplinare su temi quali: i meccanismi molecolari delle malattie neurodegenerative, la regolazione dei processi di cancerogenesi; la caratterizzazione di molecole di origine vegetale ed animale; la valutazione delle comunità ecologiche e il monitoraggio ambientale.
Regolamento Dipartimento di Biologia DR 3756 del 06.12.2012
XNov
le scienze.it – 18/11/2014
Un gruppo di ricercatori della Carnegie Institution ha scoperto un meccanismo essenziale grazie a cui le piante mantengono elevata la loro efficienza fotosintetica in condizioni di luce fluttuante. La scoperta è descritta in un articolo su “Nature Communications”. [...]
Il cosidetto complesso antenna un sistema di proteine e pigmenti contenuti nel cloroplasto delle foglie, al cui interno avviene la fotosintesi – assorbe i fotoni della luce e ne trasferisce l’energia ai fotosistemi che portano alla sintesi di ATP, la molecola che serve da riserva di energia. Era già noto che se la concentrazione di fotoni è eccessiva entra in funzione un meccanismo di dissipazione e dunque di salvaguardia. [...] Ora Ute Armbruster e colleghi hanno scoperto che a questo meccanismo se ne sovrappone un altro, centrato su una molecola chiamata KEA3 (K+ efflux antiporter 3), in grado di velocizzare straordinariamente il passaggio del fotosistema dalla modalità di assorbimento a quella di dissipazione e viceversa. [...] http://www.lescienze.it/news/2014/11/17/news/fotosintesi_efficienza_luce_ombra-2378020/
http://www.nature.com/ncomms/2014/141113/ncomms6439/full/ncomms6439.html
Nov
la stampa.it – tuttoscienze, 14/11/2014
Un gruppo di ricercatori del Morgridge Institute for Research regenerative biology del Wisconsin, coordinati da James Thompson, è riuscito a rendere “immortali” le cellule staminali.
Gli scienziati sono riusciti a coltivare in provetta, per un tempo indefinito, delle cellule immature di un pugno di geni, facendole restare giovani e capaci di moltiplicarsi. Un risultato che è la chiave per fare nei laboratori future fabbriche di sangue e vasi sanguigni, spiega lo studio pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports. [...]
http://www.lastampa.it/2014/11/14/scienza/trovato-come-rendere-immortali-le-cellule-staminali-rYGbSZYfqM4DV4NMoh4ftJ/pagina.html
le scienze.it – 14/11/2014
[...] È il risultato di una sperimentazione effettuata da ricercatori di Medimmune, azienda con sede a Gaithersburg, in Maryland, che hanno messo a punto un anticorpo ibrido a partire da due anticorpi monoclonali, ossia anticorpi dotati della capacità di legarsi a un “bersaglio” altamente specifico che possono essere creati con tecniche di ingegneria genetica e prodotti in notevoli quantità. In particolare, il nuovo anticorpo è stato ottenuto a partire da due distinti anticorpi monoclonali diretti contro Pseudomonas aeruginosa e ha dimostrato di essere [...]
Antonio DiGiandomenico – primo firmatario dell’ articolo pubblicato su “Science Translational Medicine” in cui è illustrata la ricerca -[...]
http://www.lescienze.it/news/2014/11/14/news/antocorpi_bispecifici_batteri_resistenza_antibiotici-2375492/
le scienze.it – 13/11/2014
Via via che i paesi del mondo si sviluppano, aumentano urbanizzazione e reddito pro capite, si assiste anche a una trasformazione delle abitudini alimentari delle persone, che si spostano maggiormente verso cibi ricchi di zuccheri e grassi raffinati e prodotti come la carne di manzo, che richiedono uno sfruttamento intensivo dei terreni agricoli.
Questa correlazione, osservata più volte, potrebbe presto diventare insostenibile, sia per i danni alla salute della popolazione mondiale sia per l’eccessivo sfruttamento di risorse del territorio. Ma c’è una soluzione in grado di evitare entrambi questi fenomeni, ed è illustrata su “Nature” da David Tilman, dell’Università del Minnesota. L’ecologo statunitense, uno delle figure di spicco a livello globale nel campo della sostenibilità, propone di spostare il consumo alimentare su vegetali e pesce o adottare la dieta mediterranea su scala globale. Insieme con il suo collaboratore Michael Clark, Tilman ha analizzato in modo approfondito i costi ambientali e umani delle attuali abitudini alimentari nel mondo e le correlazioni tra dieta, salute e crescita della popolazione.
http://www.lescienze.it/news/2014/11/13/news/dieta_globale_sviluppo_sostenibile-2375071/
http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature13959.html
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